Mercoledì, 13 Novembre 2019

Ottimizzazione per i motori di ricerca

Ottimizzazione per i motori di ricerca

Ottimizzare un sito web per i motori di ricerca significa renderlo uno strumento di marketing capace di attrarre potenziali clienti in target.

Un sito web, infatti, deve essere pensato ed inteso come uno strumento di business e non come un semplice complemento o peggio ornamento, della propria comunicazione aziendale.

Se ti stai chiedendo se il sito internet ha perso centralità o è superato a vantaggio dei social network, come sento dire da qualcuno, sappi che la risposta è NO.

Certo vi sono dei settori e delle tipologie di attività nelle quali il sito web non è la priorità. Alcuni business, infatti, per la particolarità del processo di vendita o per la modalità con cui prodotti o servizi vengono offerti, probabilmente trarrebbero maggior vantaggio dall’uso di altri strumenti di marketing, magari anche offline.

Ma per tutti i settori in cui il mercato online rappresenta una opportunità il sito web è ancora il cuore della strategia di web marketing e senza timore mi sento di affermare che lo resterà ancora a lungo.

Con molta probabilità, se sei finito su questa pagina, sei alla ricerca di una soluzione che ti consenta di trasformare il tuo sito in un canale di vendita e di acquisizione di contatti...

Bene, allora devi sapere che per fare tutto questo un sito ha assoluta necessità di essere ottimizzato in ottica SEO.

Come molto probabilmente sai, SEO è l’acronimo inglese di Search Engine Optimization ovvero ottimizzazione per i motori di ricerca, ma tenuto conto del fatto che Google la fa da monopolista, con punte che toccano oltre il 93% del mercato mondiale, parlare di SEO oggi equivale a parlare di ottimizzazione su Google.

L’ottimizzazione per i motori di ricerca è rappresentata da tutte quelle azioni e, perdonami la ripetizione, ottimizzazioni che è necessario apportare tanto sul sito, ed in questo caso parliamo di seo on site, che fuori dal sito seo off site, al fine di migliorare il posizionamento organico dello stesso sui motori di ricerca per le parole chiave o keyword di interesse. Attenzione, quando parliamo di SEO, parliamo di posizionamento organico rispetto a determinate parole chiave o keyword. Un posizionamento che si costruisce nel tempo e che consente ad un sito web, anche se con delle oscillazioni, di assicurarsi una certa stabilità nella SERP, di far crescere la sua autorità e di migliorare la visibilità.

Parliamo, al contrario, di posizionamento a pagamento o di SEM quando questo è frutto di campagne di Keyword advertising su Google AdWords. In quest’ultimo caso avrai un posizionamento solo ed esclusivamente per il tempo di durata della tua campagna. Una volta che la campagna sarà interrotta, il tuo sito web ritornerà alla posizione originaria.

Prima di addentrarci in qualsiasi disquisizione circa le azioni necessarie alla ottimizzazione per i motori di ricerca, ti consiglio di vedere questo video in cui spiego brevemente come funziona google e qual è la differenza fondamentale fra indicizzazione, ottimizzazione e posizionamento di un sito web.

SEO E WEB MARKETING DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA

Devi sapere che dedicarsi alla ottimizzazione per i motori di ricerca, quindi fare SEO, significa impegnarsi in attività e azioni di marketing online. Sì, marketing, proprio così! Appunta da qualche parte la frase “Fare SEO è fare marketing” e non dimenticarla.

Chi fa SEO ha come obiettivo quello di posizionare il sito in alto su Google e portare traffico allo stesso cercando di attrarre clienti in target.

Cerco di spiegarti meglio cosa intendo dire. Tutte le azioni di ottimizzazione operate su un sito web, sia on site che off site, influenzano il posizionamento del tuo sito sui risultati di ricerca con l’effetto di:

  1. aumentare la visibilità su Google
  2. favorire l’incontro fra DOMANDA ed OFFERTA.

Un sito ben ottimizzato infatti:

  • si posiziona meglio su Google
  • attrae maggior traffico
  • favorisce il contatto con utenti in target
  • riesce ad acquisire clienti

Ma cosa c’entra la SEO con il marketing?

Innanzi tutto un veloce ripasso sulla definizione di cosa vuol dire fare marketing.

La maggior parte degli imprenditori e dei professionisti confonde il marketing con la pubblicità, o peggio, ritiene che il marketing sia di competenza solo delle grandi imprese. Niente di più sbagliato. Chiunque voglia vendere un bene o un servizio non può prescindere da un’analisi di mercato, capace di indicare come far incontrare domanda ed offerta.

Dal punto di vista web il tuo mercato di riferimento è quello online. Sul web la domanda è rappresentata da una query (=parola chiave) che l’utente digita sulla barra di ricerca di Google. Vedi per esempio l’immagine sotto, in cui la DOMANDA è rappresentata dalla parola “stufa a pellet”.

Query parola chiave seo

Mentre l’OFFERTA è rappresentata dall’elenco ordinato dei risultati che Google ci restituisce rispetto alla nostra domanda.

Posizionamento e risultati su Google

Con questo semplice esempio voglio solo farti capire cosa intendo per incontro fra domanda ed offerta in ottica SEO. Se sono un utente alla ricerca di una stufa a pellet, attraverso una ricerca su internet posso trovare un’infinità di offerte capace di soddisfare in maniera più o meno precisa la mia domanda. L’immagine sopra mostra come la SERP (= pagina dei risultati di google) restituisca sia immagini raffiguranti una stufa a pellet, sia un elenco di siti web sul medesimo oggetto.

SEO ON SITE E OFF SITE

Come ti accennavo sopra, quando parliamo di ottimizzazione per i motori di ricerca è utile fare una distinzione fra azioni compiute sul sito, definite ottimizzazioni on site, ed azioni compiute fuori dal sito chiamate off site.

In questa analisi ci concentreremo sui fattori on site, diretti alla ottimizzazione SEO. Mentre leggi ti invito a prendere carta e penna e segnare “punto dopo punto” se il tuo sito web rispetta questi passaggi. 

 

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OTTIMIZZAZIONE PER I MOTORI DI RICERCA: PRINCIPALI FATTORI ON SITE

1:: Realizzare un sito web con una buona struttura. Se vuoi partire dalle basi, sappi che “le fondamenta di ogni sito web sono date dalla sua struttura”. Per questo è importante pianificare l’organizzazione dei contenuti seguendo un ordine gerarchico e di priorità. Le informazioni dovranno essere strutturate secondo un criterio che va dal “generale al particolare”, in modo da guidare il visitatore all’interno di contenuti via via più specifici.

Struttura sito web seo

Ogni pagina del tuo sito web dovrà essere collegata ad un’altra e dovrà consentire all’utente di ritornare sulla home page facilmente e con pochi passaggi. È molto importante creare link interni o cross link, che colleghino trasversalmente contenuti correlati all’interno del sito. Avere link interni, che rimandano da una pagina ad un’altra del sito web, ha la duplice funzione di:

> offrire al motore di ricerca dei collegamenti verso contenuti affini, rendendo più chiaro il focus tematico del sito che dovrà essere indicizzato

> portare traffico verso pagine ancora non ben posizionate, perché magari di recente costruzione o più nascoste

> indicare al visitatore il percorso informativo per approfondire il contenuto che sta visionando

> stimolare l’utente a trattenersi sul sito web in modo da aumentare il suo tempo di permanenza e ridurre la frequenza di rimbalzo. La frequenza di rimbalzo indica la percentuale di visitatori che, una volta fatto accesso al sito web, visitano la sola pagina in cui sono atterrati e poi vanno via…”rimbalzando”! Un’alta percentuale della frequenza di rimbalzo è sicuramente un fattore da interpretare: può essere del tutto fisiologico e naturale o essere un segnale da analizzare.

2:: Avere un sito web mobile friendly. I dati parlano chiaro, il numero di persone che accede al web da uno smartphone o da altro dispositivo mobile cresce quotidianamente. Questa tendenza non ha lasciato Google indifferente. “Big G” ha rilasciato Mobile First Index, un aggiornamento del suo algoritmo attraverso il quale verifica preliminarmente se “un sito web è ottimizzato per la visualizzazione da mobile”, il tutto ovviamente con conseguenze in termini di posizionamento. Mi spiego meglio, se hai un sito con la sola versione desktop Google continuerà ad indicizzarlo, ma preferirà un tuo concorrente che ha un sito c.d. responsive ovvero adattabile, nella sua visualizzazione, ad ogni dispositivo.

Sito responsive e posizionamento su Google

Fai una prova subito, verifica la visibilità del tuo sito dai dispositivi mobili attraverso Google Test Mobile uno strumento gratuito messo a disposizione da Google.

Sito ottimizzato smartphone mobile friendly

Inoltre avere un sito web ottimizzato per i dispositivi mobili ha evidenti benefici lato “esperienza utente”. Un sito facilmente navigabile da smartphone aumenta il tempo di permanenza del visitatore sul sito, influenzando positivamente il suo posizionamento.

3:: Avere un sito web veloce. La velocità di caricamento delle pagine del tuo sito web è un altro importante fattore capace di migliorarne il posizionamento. Infatti il tempo che le persone “concedono” all’apertura di una pagina web è sempre più ridotto. Se vuoi verificare la velocità del tuo sito web puoi farlo tramite questo tool gratuito: Google Page Speed Insights. Qualora i risultati non fossero buoni, ti consiglio di intervenire seguendo le indicazioni che Google stesso ti darà. Ricorda che il tempo è una risorsa preziosissima, internet ci ha reso tutti meno pazienti e anche una frazione di secondo può fare la differenza fra te ed il tuo competitor.

4:: Avere URL parlanti e non troppo lunghi. L’ URL, acronimo inglese di Uniform Resource Locator, è l’indirizzo che identifica univocamente una pagina web. Ogni risorsa su internet ha un URL univoco: non possono infatti esistere 2 pagine con lo stesso URL o indirizzo.

Url parlanti seo

Nell’immagine sopra ho voluto esemplificare cosa si intende per URL parlante o seo friendly. L’indirizzo URL è uno degli elementi testuali che appaiono sulla pagina dei risultati di Google ogni volta che viene fatta una ricerca. L’immagine sotto è la 1° Pagina di Google per la parola “ristrutturazione casa campagna” e, come puoi vedere, in tutti gli URL che ho evidenziato sono presenti parole pertinenti, se non identiche con la ricerca appena fatta.

Url seo friendly

5:: Ottimizzare i Tag Title di ogni pagina. Se dovessi spiegarlo nel modo più semplice che conosco ti direi che il Tag Title è il Titolo di una pagina web. Questo Tag Html è ancora oggi uno degli elementi base per la ottimizzazione on page del sito web. Ha sostanzialmente 2 funzioni:

> lato utente: ci aiuta a scegliere tra i vari risultati proposti da Google. Nell’immagine sotto ho inserito in un riquadro verde il Tag Title, come vedi è il primo elemento capace di catturare l’attenzione del lettore, aiutandolo a comprendere il contenuto della risorsa proposta. Ovviamente l’utente sarà arrivato sulla pagina di google in base ad una sua specifica domanda e, conseguentemente, cliccherà sul titolo che meglio rappresenterà per lui la risposta che cercava.

Pertanto, nello scrivere il Titolo delle pagine del tuo sito web, segui questi preziosissimi suggerimenti:

1:: Inserisci nel tag title la Keyword per la quale stai cercando di posizionarti su Google. E poiché il tag title ha una lunghezza di circa 55/60 battute, cerca di tenere la keyword più a sinistra possibile.

2:: scrivilo in modo tale che riesca ad attirare l’attenzione del lettore > lato motore di ricerca: aiuta gli spider di Google a comprendere a colpo d’occhio il contenuto di una determinata pagina web. Insomma il titolo è per Google un chiaro indicatore del contenuto di cui si parlerà.

Ottimizzazione per i motori di ricerca tag title

6:: Ottimizzare i Tag di titolazione H1- H2 - H3... H6. Se vuoi avere un buon posizionamento su Google devi sicuramente produrre dei contenuti di qualità, ma non basta. Se hai deciso di lavorare alla ottimizzazione per i motori di ricerca del tuo sito, dovrai curare la struttura del testo prestando attenzione alle Intestazioni o Headings Tag o Tag di titolazione. Sono elementi importanti in fase di scrittura e impaginazione dei contenuti, soprattutto quando si scrivono articoli che superano una certa lunghezza.

Gli Headings Tag hanno una duplice funzione:

- servono al motore di ricerca per comprendere qual è la struttura logica dell’intero “scritto”, evidenziando priorità e gerarchie

- aiutano l’utente nella lettura dei testi

Poiché la funzione di questi Tag è quella di “aprire paragrafi” sono utili e consigliati tutte le volte in cui si vuole organizzare un contenuto testuale abbastanza strutturato. Hanno un ordine crescente e di importanza: l’H1 è il Titolo del nostro contenuto/articolo ed indica l’argomento di cui stiamo parlando. È buona norma inserire una keyword in questo tag. P.s. attenzione a non confonderlo con il Tag Title che è al contrario il titolo della pagina web. Se il tuo articolo è lungo avrai sicuramente necessità di suddividerlo in più paragrafi, per questo ti saranno di aiuto gli l’H2, ed in caso di struttura più complessa, gli altri Tag H3 - H 4... E così via.

Se ti stai chiedendo “Come li inserisco questi Tag? Io non so nulla di codice html”, sappi che è davvero semplice. Infatti i più diffusi CMS contengono questa opzione all’interno dell’editor di testo, come ti mostro nell’immagine che segue.

Inserire Tag H1 sito web

In fase di impaginazione del testo, ti sarà pertanto molto facile andare a valorizzare tutti gli elementi utili alla corretta organizzazione del tuo contenuto. Nell’immagine posta sotto ti mostro, lato codice HTML, come i vari Heading Tag vengono letti dal motore di ricerca. Per facilitarti la comprensione ho scritto in rosso il Tag H1 e in verde il Tag H2.

Tag titolazione H1 e H2 seo

7:: Ottimizzare le immagini. La ottimizzazione delle immagini è un aspetto tanto importante, quanto trascurato. Ogni immagine sul web infatti ha almeno 3 referenze che dovrebbero essere valorizzate poichè importantissime per la ottimizzazione per i motori di ricerca. Parliamo del nome del file, del titolo dell’immagine e dell’Alt Tag.

Nome immagine: quando scattiamo una fotografia con uno smartphone o con una macchina fotografica il nome file è rappresentato da un numero sequenziale es. IMG_853.jpg oppure DSC_453.JPG. Queste sigle ti lasciano intuire qualcosa? Sicuramente no. Ecco perché è consigliato rinominare il file con un nome che descriva l’immagine.

SEO rinominare foto

ALT TAG: L’ Alternative Tag è l’attributo che ci consente di specificare al motore di ricerca il contenuto dell’immagine che abbiamo pubblicato, dando una descrizione testuale.

TITLE: è il titolo della nostra immagine. Può essere valorizzato in modo identico all’ALT TAG oppure puoi inserire informazioni differenti. Non ti spaventare, impostare tutti queste referenze non è per nulla complicato. Oggi la maggior parte dei siti web sono costruiti con dei CMS, Sistemi di Gestione dei Contenuti, che consentono in maniera semplice, di andare a lavorare su tutti questi elementi, senza dover intervenire sul codice HTLM. Ecco come appare, dal lato visitatore, il titolo dell’immagine.

Titolo immagine seo

 

Nell’immagine che segue ti mostro come appaiono il Titolo (riquadrato in verde) e il TAG ALT (riquadrato in rosso) dal lato codice HTML della pagina e all’interno dell’editor del CMS Joomla.

Alt tag titolo immagine seo

Questo invece è come appare all’interno del CMS Word Press la sezione per la valorizzazione delle referenze relative alle immagini. Come vedi ottimizzare questi parametri in chiave SEO è davvero molto semplice. Ogni CMS ha dei campi preimpostati per inserirle.

Inserire alt tag cms wordpress

8::Offrire una navigazione sicura. Per fare questo è necessario che sul tuo sito web sia attivo un protocollo di trasferimento dati HTTPS (Hypertext Transfer Protocol Secure) e non HTTP (Hypertext Transfer Protocol). La differenza fra i due protocolli è data dalla sicurezza sulla trasmissione dei dati tra server e utente. Ormai tutti i browser, in fase di navigazione, segnalano all’utente se un sito è “NON SICURO”. Sulla pagina dei risultati di google puoi riconoscere i siti che hanno attivo un protocollo HTTPS, come indicato nel riquadro giallo dell’immagine.

Posizionamento sito https

Ecco come su Google Chrome appare un sito con connessione protetta HTTPS e un sito la cui connessione è HTTP

Protocollo http e https sito web

 

Se ancora il tuo sito non ha attivo un protocollo HTTPS ti consiglio di attivarlo quanto prima. Per farlo devi richiedere al tuo Hosting il passaggio dal protocollo HTTP al HTTPS, attraverso il rilascio di un certificato SSL. Una volta fatto ricordati di reindirizzare tutte le pagine indicizzate in HTTP alle nuove risorse HTTPS :-)

9:: Impartire corrette istruzioni al file Robots.txt. Nonostante il nome, il Robots.txt non è un supereroe :-), ma un un semplice file di testo. È uno dei primi file che il motore di ricerca va a leggere. In esso è possibile scrivere le istruzioni da impartire agli spider dei motori di ricerca, circa l’indicizzazione di determinati contenuti o sezioni del nostro sito web. Nel file robots.txt possiamo inserire 2 tipologie di istruzioni:

Allow = leggi/indicizza

Disallow = non leggere/non indicizzare


L'istruzione che permette l'accesso a tutto gli spider dei motori di ricerca è user-agent: *

Allow disallow robots

Nell’immagine sotto ti mostro come esempio il file robots.txt del nostro sito web

Esempio file robots txt

10:: Creare e comunicare a google la sitemap. La sitemap è, come dice la parola stessa, la mappa di tutto il sito web ovvero l’indice di tutte le pagine. Esistono 2 tipi di sitemap, quella HTML, vera e propria pagina del sito in cui l’utente può a colpo d’occhio vedere l’architettura del sito, e quella XML che serve agli spider dei motori di ricerca. Assieme al file robots.txt è uno dei primi contenuti che gli spider vanno ad analizzare. È utile inserire questo file nella root del tuo sito web per facilitare l’indicizzazione di tutte le pagine.

Ottimizzazione seo sitemap

Per generare la sitemap del tuo sito web esistono diversi generatori di sitemap o plugin. Una volta creata ricordati di: includerla all’interno del file robots.txt e di comunicarla a google attraverso Search Console. Se desideri approfondire l’argomento, ti suggerisco di leggere le Informazioni sulla Sitemap di Google

11:: Iscrivere il sito a Google Search Console. GSC è uno strumento gratuito, messo a disposizione da Google, per monitorare lo stato di salute del tuo sito web, al fine di migliorarne il posizionamento sui motori di ricerca. L’applicazione monitora l’andamento del sito web, segnala eventuali errori e indica le attività da compiere per risolverli. Per registrare il tuo sito non devi far altro che accedere a Google Search Console e seguire i passaggi che ti verranno indicati.

n.b. Un sito verrà indicizzato da Google anche se non iscritto a Search Console. Se desideri lavora sulla ottimizzazione per i motori di ricerca l’iscrizione è assolutamente consigliata. Attraverso questo strumento ti sarà possibile gestire e conoscere il processo di scansione e indicizzazione di Google.

Una volta creata e verificata la tua PROPRIETÀ con Search Console potrai utilizzare il tool per analizzare e tenere sotto controllo il suo andamento.

12:: Aggiornare periodicamente il sito con contenuti di valore e qualità. Se sei arrivato fino alla fine di questo lungo articolo, sei sulla buona strada... la tua voglia di apprendere è tanta. Una buona ottimizzazione per i motori di ricerca ti obbligherà ad un lavoro costante e meticoloso sul tuo sito web. Google è davvero meritocratico e, se sarai disposto ad offrire con regolarità contenuti freschi e utili, premierà il tuo sito web facendolo salire sui risultati di ricerca. Questo è ciò che sto facendo anche io con questo articolo. Decidere di trattare un argomento pertinente, rilevante e di interesse, tanto per il mio target che rispetto al mio business, e svilupparlo nel modo più completo ed esaustivo possibile.

Se ti stai chiedendo ogni quanto dovrai aggiornare il tuo sito web, sappi che non c’è una regola fissa. Sicuramente non è la quantità degli aggiornamenti a fare la differenza, quanto la qualità. Quindi una volta individuati obiettivi e keyword con cui competere in SERP, stabilisci un focus tematico e sviluppa un piano di contenuti di qualità.

 

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