Lunedì, 06 Aprile 2020

Vendere su Amazon o E-Bay?

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Ti sei mai ritrovato a pensare che per la tua azienda sia arrivato il momento di vendere online?

 Il percorso di chi inizia ad avere questo tarlo in mente è ricco di scogli da superare.

Tra i più comuni si possono individuare: fatturazione (ormai elettronica), scarico del magazzino, gestione delle scorte, spedizioni, rapporto con i clienti e attività promozionali per portare l’audience sul nuovo circuito di vendita.

Per vedere online ci sono tantissime possibilità e sistemi, l’unica soluzione giusta è quella creata su misura.

Un buon punto di partenza sarebbe chiedersi «La mia azienda è in grado di soddisfare tale crescente domanda?».

Se la risposta è affermativa le domande sono destinate a triplicare: «Cosa voglio vendere? Chi è il mio target? Chi sono i miei competitors? Che prezzo hanno i loro prodotti e spedizioni? Come è il mercato in quello specifico settore?»

Dopo tutte queste domande arriva quella fatidica

Meglio vendere online con l'e-commerce o

nel marketplace?

 

In questo video provo a spiegarti in modo semplice e veloce proprio quali sono le differenze e le specificità di queste 2 modalità di vendita online.

 

 

Per definizione si tratta di due modalità di vendita online opposte.

VENDERE CON UN E-COMMERCE

L'e-commerce è molto più che di sito web di proprietà, è una piattaforma specifica di gestione.

Per fare in modo che non sia solo una pagina un po' scarabocchiata sono necessarie: indicizzazione, ottimizzazione e posizionamento.

Ogni e-commerce ha bisogno di una lunga fase di avvio quando sbarca online, prima regola far conoscere il brand, seconda vendere, terza vendere di piùcool.

Trattandosi di puro commercio, sebbene su rete telematica, è necessario trasporre in digitale gli accorgimenti che un'azienda seguirebbe nel mondo reale durante la sua fase di avvio:

  • Studio di mercato: approfondita analisi del posizionamento, individuazione del target di clienti su cui puntare e un’analisi dettagliata dei concorrenti;
  • Definizione degli obiettivi: investimenti, costi fissi e ricavi;
  • Sync di dipartimenti: delegare la parte telematica a programmatori esperti.

Presi accordi con le strane creature mitologiche, meglio conosciute come programmatorilaughing, si può partire con la realizzazione del sito.

Da questo momento in poi l'unico mantra che si deve tenere a mente è che l'esperienza della vendita nel negozio virtuale deve essere il più possibile vicina a quella del negozio reale.

È necessario che l’interfaccia sia gradevole, coerente all'identità dell’azienda, facile da navigare e di immediata comprensione per l'utente. In un mondo in cui regna la confusione le semplificazioni sono originali.

È fondamentale, inoltre, superare lo scoglio della fiducia sul prodotto in vendita. In un negozio fisico il cliente può immediatamente testare tutto ciò che è intenzionato a mettere nel suo carrello

L'e-commerce può vincere questa sfida solo dotandosi di un catalogo originale: svariate foto professionali del prodotto, attenzione ai dettagli e perfino dei video che rendano il più possibile l’idea di ciò che di li a poco arriverà a casa.

Parallelamente a tutto questo è fondamentale che ogni contenuto inserito nel sito web sia revisionato in ottica Seo.

Tutti ne parlano, cosa è?

La Seo è l’insieme di strategie e pratiche volte a aumentare la visibilità di un sito internet migliorandone la posizione nelle classifiche dei motori di ricerca.

Per tali pratiche è consigliato rivolgersi a esperti che si occuperanno della struttura del sito, codice HTML, contenuti testuali e gestione dei link in entrata (da altri siti verso il mio) e in uscita (dal mio verso altri).

Ad oggi il motore di ricerca più utilizzato è Google, ed è in base al suo algoritmo che si fanno tali lavorazioni.

Se sul web non si appare tra i primi risultati di ricerca è un po' come non esserci, ed è li che la Seo è nostra alleata.

Il mondo degli e-commerce si divide in due tipologie: B2C (business-to-consumer) commercio elettronico che ha come acquirente un singolo consumatore finale, e B2B (business-to-business) scambio di beni e servizi tra partite imprese.

 

vendere on line amazon o ebay

 

VENDERE SU UN MARKETPLACE

 

L’altra grande scuola di pensiero è essere dentro i marketplace (es. ebay, amazon ecc…) grandi centri commerciali virtuali che raccolgono migliaia di venditori.

La casa esiste già, ha delle fondamenta solide, posso scegliere di mettere i miei prodotti in vetrina o affittare una stanza creare il mio negozio virtuale lì dentro (se possiedo un marchio proprio).

Come vendere su Amazon e Ebay: 5 cose da sapere

  • Ogni prodotto deve essere continuamente indicizzato, le parole chiave cambiano continuamente. A partire dal nome e per finire con la scheda tutto deve essere indicizzato nell'ottica Seo del marketplace di riferimento;
  • Attenta analisi dei diretti concorrenti, dei loro prezzi e sponsorizzazioni;
  • Listino dedicato. Attento calcolo delle marginalità, tenendo a mente che un sito che ospita chiede le commissioni;
  • Possibilità di gestire autonomamente le spedizioni o usufruire del magazzino (nel caso di Amazon);
  • Ausilio pubblicitario nella creazioni di campagne di sponsorizzazione per dare risalto a specifici prodotti.

Il grande vantaggio che i marketplace offrono è legato alla gestione della spedizioni.

L’azienda dal canto suo deve essere autonoma nella gestione dello stoccaggio, magazzino e comunicazione con il gestionale per il resto può appoggiarsi, dietro il pagamento di commissioni, a spedizionieri esterni appaltati dai grandi colossi.

Saranno loro a gestire il ritiro del prodotto, la consegna e l’eventuale reso.

Uno sgravio non di poco conto se si tratta di una piccola e media impresa che nel suo organico non ha figure dedicate.

La vera domanda che tormenta l’imprenditore è: «Quanto costa vendere con un marketplace?». 

In genere c’è una quota fissa da versare mensilmente e una variabile, definita dalla percentuale delle vendite.

Analizzando i canoni dei marketplace importanti, Amazon e Ebay, possiamo osservare che: il canone fisso si aggira su una cifra tra i 30 e i 40 € iva esclusa, da versare mensilmente.

Inoltre, le piattaforme si differenziano anche per i tempi e le modalità di pagamento: tutte veicolano il pagamento, però Ebay prende che l’importo venga erogato direttamente al merchant, Amazon, al contrario, trattiene la cifra per due settimane prima di erogarla al venditore.

Inutile dire che a oggi la vendita online è un'opportunità per un'azienda, sia per una realtà giovane che sta muovendo i primi passi, sia per realtà consolidate sul mercato.

Sono tante le persone che ormai fanno acquisti su Internet.

Sono lentamente svanite le resistenze verso le transazioni online, e il tempo libero si è ridotto, spingendo molti a ripiegare sui canali web, molto più veloci e comodi.

Vendere online permette di arrivare a una fetta di clienti molto più ampia rispetto a quella del negozio fisico e raggiungere acquirenti fuori dal tuo raggio territoriale.

Basta che una persona abbia accesso ad uno smartphone collegato alla rete e può diventare un potenziale cliente.

Il mobile si conferma in continua ascesa rispetto al pc, a dimostrazione che per fare un acquisto sono necessari davvero pochi secondi e meglio se viene fatto d’impulso in mezzo al tram tram quotidiano.

Sito proprietario e marketplace sono entrambe delle soluzioni possibili quando si decide di far parte del gioco, ma per capire qual è la migliore è necessario affidarsi ad un professionista.

Non c’è la soluzione giusta a priori, come ogni cosa nel marketing la soluzione migliore è quella costruita su misura.

 

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