Risorse Gratuite

Leggi E-commerce: come scegliere il modo migliore per vendere online
Leggi SEOZOOM come è posizionato il tuo sito web su google
Oggi ho gli occhiali da sole perché sono in missione speciale!
Vi farò vedere come spiare la concorrenza online...
In realtà in questo video voglio farti vedere molto di più. E cioè voglio farti vedere come analizzare online la posizione del tuo sito web, quindi come è posizionato il tuo sito web e come sono posizionati i siti dei tuoi diretti concorrenti.
Ovviamente non è soltanto una questione di spiare quello che fa la concorrenza. Ma studiare la concorrenza è importante per adeguarsi e poter crescere.
Ti sei mai chiesto quindi come è posizionato il tuo sito web sui motori di ricerca? Che autorità hai all'interno del tuo settore di mercato o della tua nicchia? Oppure lo sai quali sono i tuoi competitor diretti online?
Ti faccio un esempio: se hai un negozio di gioielli, sicuramente sai benissimo come sei posizionato all'interno della tua città. Qual è la tua "authority", quali sono i tuoi diretti concorrenti, qual è il tuo target di riferimento. Stessa cosa se sei un fisioterapista, oppure se hai una gelateria.
E invece se hai un sito web? Qual è la tua autorità online?
Per studiare tutto questo, online ci sono dei validissimi strumenti che ti permettono di monitorare: il tuo traffico online, il tuo posizionamento... e il posizionamento dei tuoi diretti competitor.
Però oggi voglio soffermarmi su una piattaforma, interamente italiana, e quindi conosciuta benissimo da chi si occupa del posizionamento SEO in Italia, che è SEOZOOM.
Questa piattaforma ha un'interfaccia abbastanza semplice ed è totalmente in lingua italiana, il che ci agevola tantissimo. Permette di fare davvero moltissime cose. Permette di ricercare parole chiave. Quindi capire quali sono le keyword con le quali ci vogliamo posizionare. Permette di analizzare il volume di ricerca. Ma quello per cui voglio usarlo oggi è vedere qual è la nostra "authority" online e come è posizionato il nostro sito web e quello dei competitor. Quindi vediamo brevemente come funziona, andando sullo schermo.
Andiamo su SEOZOOM... Ed ecco che qui abbiamo a disposizione diversi strumenti. Quello che a noi interessa adesso, è inserire in questo campo il sito da analizzare. Inseriamo il nostro: www.comunicarekairos.it e clicchiamo su ANALIZZA.
Ecco che qui possiamo già iniziare a vedere alcuni parametri. Ad esempio: quante keyword abbiamo posizionate. In questo caso siamo riusciti a posizionare 1429 keyword.
Un altro parametro da valutare è il traffico mensile. Il traffico mensile in questo caso è 855. Però è soltanto un valore stimato sulla base delle keyword posizionate e sulla base dell'autorità. Però il vero traffico mensile va analizzato con Google Analytics. Il valore del traffico e lo ZOOM AUTHORITY.
Lo Zoom Authority è appunto l'autorità che noi abbiamo all'interno di un determinato settore... e il nostro settore lo possiamo vedere qui giù... Ci siamo posizionati come "Internet e Telecomunicazioni" e soprattutto come "Marketing Online", il che è veritiero. Quindi la nostra Zoom Authority, in quel settore è 34.
E qui possiamo vedere l'andamento del sito in un determinato lasso di tempo. In questo caso c'è 1 anno. A marzo di quest'anno abbiamo fatto un restyling del nostro sito. Infatti qui potete vedere come a marzo avevamo circa 565 keyword posizionate. Invece adesso ne abbiamo ben 1455. Quindi lavorando sulla SEO senza neanche una sponsorizzazione su Google siamo riusciti a raggiungere questi risultati. Possiamo vedere anche le variazioni in un lasso di tempo minore che può essere 6 mesi, 3 mesi, 1 mese...
Inoltre qui giù, possiamo vedere quali sono le keyword con le quali siamo nelle prime posizioni. Con un account gratuito su SEOZOOM possiamo vedere le prime 5 keyword con le quali siamo posizionati. Per vedere le altre e per poter studiare altri parametri dovremmo effettuare l'upgrade. Quindi ad esempio, con Chatfuel siamo in seconda posizione. Questo significa che siamo in prima pagina, perché ogni pagina contiene 10 posizioni. Quindi siamo al secondo posto e al primo c'è semplicemente il sito ufficiale di Chatfuel. Quindi con questa parola chiave, siamo posizionati davvero molto bene. Ma vediamo ora come poter analizzare i nostri diretti concorrenti. Io, per ovvi motivi, non analizzerò i miei diretti concorrenti ma prenderò ad esempio il sito di un brand importante. Come può essere ad esempio Lavazza. Dunque, mi posiziono qui ed inserisco il dominio: lavazza.it. Qui possiamo scegliere se analizzare tutto il dominio o soltanto una url specifica. Oppure possiamo anche analizzare delle keyword. Quindi potete capire che potentissimo strumento è SEOZOOM. Però tutto questo magari lo vediamo in un altro video più specifico.
Quindi se volete, iscrivetevi al nostro canale per non perdere ulteriori aggiornamenti: https://www.youtube.com/channel/UC-MvYNnIusVMAKUt5iZsxgw?.
Torniamo a noi ed analizziamo il nostro sito Lavazza. Clicco su ANALIZZA, e come potete vedere le keyword posizionate, il traffico mensile, il valore del traffico e soprattutto la Zoom Authority. Ovviamente essendo un brand a livello nazionale, sono molto alte. Questo non significa che la Zoom Authority di 34 sia bassa. Anzi, provate a farlo con il vostro sito e vedete a che punto è la vostra Zoom Authority. Oppure come dicevo, il sito di qualche vostro concorrente.
E, se avete fatto un lavoro di ottimizzazione, lavorando sulla SEO, potete monitorarne l'andamento. Questa piattaforma quindi può servirvi anche per analizzare i siti di coloro a cui affidate il lavoro di posizionamento del vostro sito internet. Se già loro non hanno una Authority molto alta è difficile che riuscirà a posizionare il vostro sito. Usate quindi questo strumento anche per essere consapevoli di chi sono coloro ai quali vi state affidando ed evitare quindi di sprecare energie e denaro.
Se ti è piaciuto questo video, lasciaci un Like e condividilo. Se ti serve invece supporto per capire come posizionare il tuo sito web sui motori di ricerca, oppure per studiare le keyword più adatte al tuo settore nei commenti qui sotto puoi trovare tutti i riferimenti per contattarci.
Alla prossima!
Leggi Email marketing: come scrivere una buona email e riuscire a farla leggere dai tuoi clienti
Oggi parliamo di e-mail marketing!
"E-mail, e-mail... ma perché sei ancora tu, e-mail"
Quali sono i passaggi fondamentali per creare la tua strategia di E-mail marketing?
Innanzitutto acquisire gli indirizzi email, quindi i contatti di tutti i tuoi clienti, o delle persone potenzialmente interessate ai tuoi prodotti e ai tuoi servizi. Ovviamente gli indirizzi email li dovrai aver acquisiti nel rispetto della legge. Quindi dovrai avere una banca dati di indirizzi email nei quali le persone ti hanno autorizzato al trattamento dei loro dati personali.
Successivamente dovrai dotarti di un programma che possa gestire questi indirizzi email in maniera cosiddetta "massiva" e quindi di un software (ce ne sono tantissimi in commercio, alcuni anche gratuiti, attraverso i quali potrai mandare delle email ad un numero indistinto di persone).
Sarà poi necessario che tu ti concentri sulla pianificazione, nel tempo e nei contenuti che dovrai condividere con i tuoi destinatari. Ricorda che la pianificazione è un elemento fondamentale in ogni strategia di web marketing. L'ho già ripetuto più volte: non puoi lasciare niente all'improvvisazione perché ci sarà sicuramente il giorno in cui, ahimè, sarai a corto di idee.
Oggi voglio darti alcuni suggerimenti per creare email di successo.
Il primo elemento che devi tenere in considerazione... sei Tu! Sì, proprio tu... il mittente dell'email! Il primo elemento infatti che compare sulla casella email del destinatario è quello del mittente... di chi ha inviato l'email. Quindi fai in modo che il tuo nome e il nome della tua azienda sia ben chiaro, in modo tale che il cliente, la persona alla quale stai inviando la tua email possa riconoscere che sei proprio tu a mandare l'email.
Il secondo elemento sul quale ti dovrai concentrare per realizzare delle email di successo è l'oggetto... l'oggetto può effettivamente fare la differenza tra il cestino o l'apertura dell'email. Ognuno di noi riceve giornalmente decine di email. Sono veramente tanti i contenuti che ogni giorno troviamo nella nostra casella di posta, ed è un attimo decidere se buttare un'email. Ecco quindi che attraverso l'oggetto puoi veramente catturare l'attenzione del lettore. Ma come dev'essere l'oggetto dell'email perché questa non vada a finire direttamente nel cestino? Innanzitutto dev'essere un oggetto breve, dal quale si vada a comprendere immediatamente quale sarà il contenuto dell'email. Non utilizzare nella redazione dell'oggetto simboli o contenuti particolari, perché possono far attivare i filtri spam della cartella del destinatario. Inoltre il tuo oggetto deve essere coerente. Non tradire le attese del futuro lettore. Cerca di utilizzare un oggetto che effettivamente corrisponda a quello che sarà poi il contenuto dell'email che il destinatario andrà a leggere. Se possibile, inserisci il nome del destinatario all'interno dell'oggetto, perché questo aumenta tantissimo il tasso di apertura, perché aumenta incredibilmente il senso di familiarità che il destinatario percepisce nella lettura dell'oggetto di un'email. E mi raccomando, non utilizzare parole come "offerta", "sconto", "gratuito". Perché queste tecniche, ormai superate, della pubblicità diretta fanno automaticamente attivare in ognuno di noi delle barriere contro i classici contenuti pubblicitari.
Il terzo elemento per creare delle email di successo, è il contenuto. Caro amico, sei riuscito a far aprire la tua email. Hai scongiurato la possibilità di finire nel cestino. Adesso devi stare attento. Perché il tuo lettore arrivi fino alla fine, cerca innanzitutto di scrivere delle email brevi. Arriva subito al punto. Non fare giri di parole. Devi essere concreto. Oggi siamo sempre più abituati a leggere in maniera veloce. Non abbiamo più tempo da dedicare a nulla. Siamo sempre più bombardati da milioni di informazioni, quindi la nostra soglia di attenzione si è notevolmente abbassata. Utilizza una corretta formattazione, metti dei grassetti, dei sottolineati, delle evidenziature... Se pensi che ci sia un passaggio fondamentale della tua email che deve catturare l'attenzione del lettore. Se poi hai necessità di approfondire un argomento, non farlo nel contenuto dell'email. Magari inserisci un link di approfondimento. Se hai inviato un'email perché desideri che il tuo lettore compia un'azione, per sempio vada a leggere un determinato contenuto o vada a visualizzare un nuovo prodotto che gli stai mostrando, inserisci all'interno del testo della tua email, una "call to action" ovvero una "chiamata all'azione". Un pulsante, qualcosa che lo faccia cliccare e lo porti alla pagina dove tu desideri che lui vada. E mi raccomando, per una questione di correttezza lascia sempre che all'interno del testo della tua email sia ben visibile la possibilità di disiscriversi.
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Leggi Neuromarketing | Marketing e Psicologia nelle strategie di Vendita

Salve, avevamo quell'appuntamento. Si ricorda? Ah, sì, salve... è... la neurologa? Ehm... veramente... no... Ah, no, mi scusi, per carità, mi perdoni... la neuropsichiatra, vero? A dire il vero no. Dovevamo semplicemente parlare di Neuromarketing.

Neuromarketing??

Nel mercato globale competitivo, nel quale ci troviamo abbiamo a disposizione un'infinità di prodotti da poter scegliere. Se solo andiamo al supermercato possiamo vedere che varietà di yogurt abbiamo a disposizione... tutti i gusti e tantissime marche. Oppure se dobbiamo scegliere un televisore per la nostra casa ugualmente abbiamo a disposizione davvero un'infinità di marche.

Ma su cosa si basa la nostra scelta, realmente?

Alcuni penserebbero al prezzo, altri invece direbbero la qualità... In realtà no... Le nostre scelte si basano prevalentemente su pulsioni che non hanno niente a che fare con la ragione. Il Neuromarketing abbina le conoscenze delle neuroscienze al comportamento dei consumatori per capire cosa accade nella nostra testa in risposta a determinati stimoli. L'obiettivo principale è quello di spingere all'acquisto.

Le prime applicazioni della psicologia ai processi di acquisto risalgono agli anni '60. Successivamente, in uno studio del 2003 il dottor Kilts dell'università di Atlanta ha studiato come siamo maggiormente attratti dai prodotti con i quali ci identifichiamo rispetto ad un'immagine mentale che abbiamo di noi. Non acquistiamo quindi dei prodotti, ma acquistiamo una migliore percezione di noi stessi. Più quel prodotto combacia con l'idea che noi abbiamo di noi stessi, più saremo propensi ad acquistarlo!

Quindi, mettere una minima parte del nostro cervello, il 20%, penserà a cosa è meglio acquistare, qual è il prodotto che costa di meno, qual è la qualità migliore... la restante parte del nostro cervello, quindi ben l'80%, si baserà sulle emozioni. Non penserà quindi, darà spazio al proprio istinto. È il nostro cervello primitivo che entra in azione. Quindi per vendere, bisogna far leva, oramai, sulle emozioni.

Ti faccio un esempio: ti sei mai trovato in un negozio di Alcott? Se ci sei anche solo passato vicino avrai notato il profumo che pervade questi negozi. Ebbene sì, nei negozi di Alcott e ormai anche in altri negozi che hanno subito la scia di Alcott, si spruzza tantissimo profumo. Questo per poter dare un'esperienza multisensoriale all'utente e poter coinvolgere anche l'olfatto. In questo modo, ogni volta che sentirai quel profumo, lo assocerai ad Alcott. Quindi anche quando tornerai a casa, sentirai sotto gli abiti il profumo di Alcott. Vedi come entra in gioco la nostra parte di cervello rettiliano? E attorno a quella marca si formerà tutta una sfera che si baserà sulle emozioni.

Poi, se il profumo non è di nostro gradimento ovviamente si potrà sortire l'effetto contrario. Però anche dietro la scelta di un determinato profumo da abbinare a un brand c'è tutto uno studio che non è da sottovalutare. Per esempio quanto è giovane il target, quanto è disposto a pagare o meno.

Un altro esempio di Neuromarketing, sono le "distorsioni cognitive", i cosiddetti BIAS, che possono condizionare la nostra percezione della realtà e quindi anche le nostre scelte.

Un esempio è l'urgenza di acquisto. Hai mai notato cosa succede dentro di te quando ti dicono che un determinato prodotto sta per terminare? Oppure una determinata offerta sta per concludersi? Ad esempio "valido solo fino al 5 di questo mese". Oppure "solo 15 posti disponibili". Ti spingono a decidere: o ora o mai più! Ogni giorno, sugli scaffali dei supermercati, in tv o anche online troviamo offerte di questo tipo. Tutte queste offerte non fanno altro che stimolare in noi un'urgenza di acquisto. Come se dovessimo perdere l'occasione del secolo.

Esempi di Neuromarketing sono davvero infiniti. Perché quasi tutto il mondo degli acquisti e delle vendite si basa ormai su questa scienza. E tu? Cosa ne pensi?

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Se invece sei interessato all'argomento e vuoi approfondirlo con noi, nel testo qui sotto, troverai tutte le indicazioni per poterci contattare. Alla prossima!

Leggi Indicizzazione, Ottimizzazione, Posizionamento

Indicizzazione, ottimizzazione e posizionamento! Ma chi sono costoro?

Se hai un sito web o se hai avuto l'intenzione di realizzare un sito web e quindi ti sei informato sull'argomento avrai sicuramente sentito parlare di indicizzazione, ottimizzazione e posizionamento. E tante volte ti posso assicurare che questi termini sono utilizzati come se fossero dei sinonimi e quindi in una maniera totalmente propria.

Indicizzazione, ottimizzazione e posizionamento, infatti, sono tre cose completamente distinte.

Partiamo con la prima: che cos'è l'indicizzazione di un sito web?

Indicizzare un sito web significa inserire il sito web e tutte le pagine del sito web all'interno dell'indice dei motori di ricerca. Parliamo di Google, che è il principale motore di ricerca utilizzato non solo in Italia, ma in tutto il mondo occidentale. Che cosa fa Google? Giornalmente scandaglia il web, e tutte le volte in cui trova nuovi indirizzi, nuovi siti web, nuove pagine, le inserisce nel suo indice. L'indice di Google, quindi, non è altro che un grandissimo database nel quale sono inseriti tutti i siti web, tutti gli indirizzi, che lui ritrova. L'indicizzazione quindi è un processo automatico che viene compiuto dal motore di ricerca. Certo, possiamo noi inviare le nostre pagine a Google, l'indirizzo del nostro sito web., ma anche se non faremo questo Google prima o poi ci troverà. Una volta inserito l'indirizzo del nostro sito internet, le pagine del nostro sito internet, all'interno dell'indice, il processo di indicizzazione è finito.

L'ottimizzazione è, al contrario, un'attività costante e continua che viene fatta sul nostro sito web, quindi sulle pagine del nostro sito, a livello per esempio di codice, di struttura, di contenuti, o anche al di fuori del nostro sito web, quando per esempio lavoriamo in modo tale da far crescere la nostra autorità, da cercare di far puntare quanti più siti possibili verso il nostro sito web. L'ottimizzazione quindi è una attività che facciamo noi, o che meglio, viene affidata a dei professionisti. L'attività di ottimizzazione viene fatta di solito da dei consulenti SEO. Il consulente SEO, ricorda, non è chi ha sviluppato il tuo sito web. Può essere anche un esperto SEO, ma di solito per compiere questo tipo di attività è necessario il supporto di tecnici e professionisti specializzati.

Il fatto, appunto, che un sito sia inserito all'interno dell'indice, non significa che il tuo sito sia ottimizzato e posizionato. Quindi ricorda che il fatto che il tuo sito sia indicizzato non significa assolutamente che apparirà nelle prime posizioni di Google.

E allora che cosa è il terzo termine? Il posizionamento. Il posizionamento di un sito web, e quindi il fatto che il sito web appaia in alto nei risultati di ricerca di Google, dipende da quello che noi facciamo a livello di ottimizzazione. Inoltre il posizionamento non è un valore assoluto. Possiamo essere posizionati con una pagina web in dodicesima posizione per esempio per una parola chiave e in prima posizione per un'altra parola chiave.

Ti faccio un esempio. Se tu hai un blog che parla di cucina, per esempio potresti essere in prima posizione per la keyword "ingredienti torta al limone". E allo stesso tempo potresti essere in dodicesima posizione per la keyword "come preparare una torta al limone". Il tuo articolo quindi si capisce perfettamente che parla della realizzazione di una torta al limone. Però il tuo posizionamento non sarà mai assoluto, ma dipenderà dalla parola chiave che utilizza l'utente in fase di ricerca.

Per farti un esempio potremmo paragonare l'indicizzazione di un sito web all'accensione della macchina, mentre invece l'ottimizzazione non è altro che la tua guida all'interno di una pista per cercare di portare la tua macchina nelle posizioni migliori e farle raggiungere la pole position.

Una volta che è chiara la differenza tra indicizzazione, ottimizzazione e posizionamento, capisci perfettamente che quello che è fondamentale nella tua strategia di web marketing non è l'indicizzazione del sito web. Quella verrà fatta prima o poi da Google. Ma è fondamentale lavorare sul tuo sito web, affinché lui riesca ad ottenere il miglior posizionamento. Perché avere un sito web e non lavorare in un'ottica di posizionamento e non far sì che questo possa apparire nei risultati di ricerca di Google, beh alla fine, è un po' come realizzare una bellissima brochure, ma tenerla poggiata sulla scrivania.

Se ti è piaciuto questo video lascia un like e condividilo e se sei interessato all'argomento del posizionamento dei siti sui motori di ricerca, se stai trovando la strada migliore per cercare di posizionare il tuo sito e di apparire in alto su Google, beh, sotto questo video trovi tutte le informazioni per metterti in contatto con noi!

Leggi Quanto è importante una Grafica Professionale
"No, no, a me le grafiche le fa mio cugino!" Ok, quanti di noi hanno un cugino grafico? Praticamente tutti! Ma tuo cugino è un grafico o semplicemente si diletta con i programmi di grafica? Oggi parleremo dell'importanza di avere una grafica professionale!

La tua azienda non può permettersi di avere delle grafiche improvvisate. Dopo i miei vent'anni di esperienza nel mondo della grafica, mi sento di dirtelo con il cuore.

(Lo so, dimostro meno anni rispetto a quelli che ho)

Una grafica brutta è già di per sé uno dei motivi per cui un utente rifiuterà il tuo messaggio.

Siamo ormai abituati al bello, alle simmetrie, alle geometrie e se una grafica non è ben equilibrata risulterà fastidiosa per i nostri occhi. Come un vestito con una macchia oppure tutto stropicciato.

(Mhh, questo va contro di me perché non stiro mai)

Quello che voglio dirti è che la tua azienda dovrebbe curare anche l'aspetto grafico, perché rappresenta in toto il tuo vestito.

Ad esempio, stai attento all'igiene nella tua pizzeria? Oppure, curi le vetrine del tuo negozio? Ecco, una brutta grafica è come avere una vetrina disordinata oppure un tavolo sporco. Mangeresti mai su un tavolo sporco?

Nel web e nella comunicazione aziendale tutto questo si traduce in grafica. Dunque attenzione all'abbinamento cromatico, alla scelta dello stile nei testi, alle immagini che abbini alle scritte. Sia che tu stia postando su Facebook, sia che tu stia aggiornando il tuo sito web, va benissimo affidarsi a un cugino. L'importante è che sia un grafico! Quindi se avete un cugino con velleità artistiche spingetelo verso una scuola di Grafica!

Se questo video ti è piaciuto lasciaci un Like e condividilo. E se ti serve una grafica professionale o vuoi informazioni su come migliorare la tua grafica esistente, nel testo qui sotto potrai trovare tutte le informazioni necessarie per contattarci!

Leggi Video Marketing | Perché utilizzare i video nella tua strategia di marketing

Oggi parliamo di Video Marketing perché il sogno di ognuno di noi è quello di volare ad Hollywood! ;)

Perché nella tua strategia di marketing non devono mancare i video? Perché sono un potentissimo strumento di comunicazione. Pensa che ogni giorno su YouTube vengono visti al mondo circa 300 milioni di ore video. I video sono i contenuti più apprezzati e condivisi all'interno delle piattaforme social, nelle quale la gran parte di noi trascorre il suo tempo.

Per realizzare i video non è più come un tempo che era necessario avere delle strumentazioni costose e professionali, ma è sufficiente avere una telecamera hd (e di queste sono forniti quasi tutti gli smartphone in commercio), utilizzare un microfono per cercare di avere un audio più pulito e professionale possibile, ma soprattutto avere qualcosa di interessante e di utile da dire.

Quali sono delle regole per creare dei buoni video per la propria attività professionale o aziendale?

Prima di tutto: non improvvisare! In tutte le strategie di marketing il peggior nemico è l'improvvisazione, perché se ti lasci trasportare dall'idea del momento ci sarà il giorno in cui sarai assolutamente a corto di idee e non saprai che cosa dire. Quindi la prima regola è quella di pianificare il tuo piano editoriale: cosa dire, come dirlo e quando dirlo.

Per quanto riguarda la struttura dei tuoi video, cerca di costruire una storyboard. Prepara prima le immagini, studia i testi e anche l'ambientazione. Se i video si concentrano espressamente su quello che è un contenuto testuale, su un'informazione, su una narrazione, mi raccomando, cerca di sottotitolare i tuoi video. La maggior parte delle persone, infatti, visualizza i video senza audio e se i tuoi video non saranno sottotitolati è chiaro che perderai un'audience immensa.

In fase di creazione cerca di concentrare le riprese e la realizzazione dei video in un unico contesto in modo tale che tu possa risparmiare tempo ed energie. Mi raccomando, utilizza una fotocamera stabile, come sto facendo io in questo momento. Utilizza un trepiede o comunque un cavalletto in modo tale che non ci sia un continuo sfarfallio dell'immagine. Fai attenzione anche all'illuminazione, che è un elemento fondamentale per creare dei video che siano gradevoli.

Ora che hai finito le riprese del tuo video, dovrai dedicarti ad un minimo di montaggio e post produzione. Ricordati che online potrai trovare tanti strumenti e tool gratuiti che ti potranno aiutare in questo.

Se ti è piaciuto questo video, lasciaci un like o condividilo. Se invece vuoi approfondire l'argomento, hai necessità di aiuto per la creazione delle tue campagne di Video Marketing, qua sotto potrai trovare tutte le informazioni utili per contattarci!

 

Leggi 5 suggerimenti per ottimizzare la tua pagina Facebook

"Sì, allora, mi dia un kilo e mezzo di Fan, ...poi sì, mi metta anche 2 etti di quei Like che ho preso l'altro giorno che erano buonissimi! E poi se le avanza qualche commento... me lo metta, me lo metta. Grazie!"

Quanto sono importanti i fan della tua pagina? Sicuramente moltissimo, però soltanto se sono in target. Oggi voglio darti 5 suggerimenti su come far crescere bene la tua pagina Facebook!

Primo suggerimento: dai valore ai tuoi utenti. Ormai siamo stufi della pubblicità che ci dà tutto a prezzi scontatissimi. 4,99 €... abbiamo alzato delle barriere nei confronti di questi prezzi, i "prezzi civetta", e abbiamo alzato delle barriere nei confronti della pubblicità in generale. O meglio, questo tipo di pubblicità vorremmo trovarla in un volantino, in uno di quei depliant che ti arrivano a casa, quelli dei supermercati, ove noi vediamo le offerte e decidiamo che cosa comprare anche in base al prezzo! Però su Facebook, ormai, noi ci andiamo per rilassarci oppure per informarci. Quindi se troviamo delle pubblicità di questo tipo: scontatissimo a 2,99 €, molto probabilmente non la vedremo neanche. Quindi a cosa ci deve servire la Pagina Facebook? Ci deve servire per creare curiosità attorno a quello che noi stiamo vendendo, quindi attorno al nostro prodotto o servizio, proprio per intrattenere il nostro utente. Quindi possiamo dare informazioni utili su quello che è il nostro servizio o il nostro prodotto. Spiegare qual è il processo che porta alla creazione di un determinato prodotto o servizio. Intrattenere l'utente. Questo è il segreto! Secondo suggerimento: “ok, ma come fare per intrattenere l'utente? Come fare per creare curiosità nei confronti di un determinato prodotto o servizio?” Creando un piano editoriale. Progetta il tuo piano editoriale buttando giù tutte le idee che ti vengono in mente su quello che è il tuo servizio o il tuo prodotto. Chi meglio di te può saperlo? E stila un vero e proprio calendario di pubblicazione. Crea dei contenuti interessanti e programma quando pubblicarli. È anche vero che ti puoi alzare una mattina e decidere di fare una diretta, però quella diretta falla su qualcosa che conosci veramente! Cerca di non improvvisare, perché ti puoi alzare una mattina e non avere tutta questa vena creativa! E allora quel giorno cosa fai? Non pubblichi niente? Quindi decidi prima che cosa vuoi pubblicare, perché se ti affiderai ad un piano editoriale, saprai sempre di che cosa parlare.

Terzo suggerimento: concentrati sul tuo target di riferimento. Non sparare nel buio, cercando di pescare qualcosa... non è più così, non si pesca più in questo modo! Cerca, invece, una tua nicchia di riferimento, o diverse nicchie di riferimento, perché i tuoi prodotti possono essere adatti a diverse nicchie. Però devi avere sempre presente qual è il tuo target, perché sparare al buio significa perdere energie e denaro.

Quarto suggerimento: le sponsorizzazioni. Quindi ti starai chiedendo: ok ma a cosa serve il target di riferimento? Serve per poter fare delle campagne pubblicitarie perfette. Ebbene sì, bisogna pagare Facebook affinché lui faccia vedere i tuoi post ai tuoi utenti compresi quelli che hanno già messo like alla tua pagina. Ti sarà infatti già capitato di pubblicare un post e vedere che questo post non ha molte interazioni... pochi like, poche visualizzazioni. Tralasciando per ora tutte le regole che dovremmo seguire per far sì che un post venga ben visto dall'algoritmo di Facebook e quindi venga pubblicato nel giusto modo... purtroppo ho una cattiva notizia da darti: facebook non fa vedere i tuoi post a tutte le persone che hanno messo "mi piace" alla tua pagina. È per questo che dovremmo sponsorizzare i post. Però ho anche una bella notizia e cioè che bastano pochissimi euro e il target giusto di riferimento, per far sì che la tua campagna pubblicitaria costi poco e abbia tantissime visualizzazioni.

Quinto suggerimento: invita a mettere "mi piace" alla tua pagina. No, non sto dicendo di invitare parenti e amici a mettere "mi piace" alla tua pagina, anche se all'inizio l'abbiamo fatto praticamente tutti per poter avere un maggior numero di fan. Però facendo così si "sporca" il target... quello di cui parlavamo prima... e sporcando il target, le sponsorizzazioni non vanno più a buon fine. Infatti non è da sottovalutare il target della pagina Facebook, che sarebbero coloro che hanno messo "mi piace" alla pagina. Sono un pubblico importantissimo. Quindi come fare per invitare le persone in target? Facebook, ormai da qualche mese, ci dà la possibilità di invitare a mettere "mi piace" alla pagina a coloro che hanno già messo "mi piace" o hanno avuto un'interazione con un nostro post. Quindi si suppone che se già hanno messo "mi piace" a un post molto probabilmente saranno interessati anche a post futuri che noi inseriremo nella pagina. Quindi invitare queste persone significa invitare persone in target.

Se questi 5 consigli ti sono piaciuti metti mi piace e condividi questo video. Oppure, se hai necessità di capire come far crescere la tua Pagina Facebook nel migliore dei modi potrai trovare tutti i suggerimenti all'interno del testo sotto il video. Alla prossima!

Leggi Fidelizzazione | l'importanza di avere una buona base di clienti fedeli

Ciao! In questo video parliamo di fidelizzazione e la fidelizzazione non sono solo le carte fedeltà!

Se dovessi fare un paragone romantico ti direi che la fidelizzazione è come una relazione d'amore. Come in una relazione d'amore, oltre alla fase della conquista, dell'attrazione, perché questa duri è necessario prendersene cura, coltivarla, avere attenzione. Perché il rapporto con i tuoi clienti duri nel tempo è necessario che tu presti la massima attenzione nei loro confronti.

Ma perché è così importante trattenere la propria clientela? Perché tutti parlano di fidelizzazione? Ma che me ne frega di mantenere i miei clienti se già sono i miei clienti? Bhe... è sbagliato! Pensare così è l'errore più grande che tu possa fare! I vantaggi derivanti dalla fidelizzazione sono davvero tanti! Innanzitutto devi sapere che per conquistare un nuovo cliente è necessario un costo economico e una risorsa in tempo ed energia decisamente superiore (si parla di 7 volte superiore) rispetto a vendere a chi è già tuo cliente.

La vendita ai propri clienti è spesso il modo migliore per far aumentare le proprie entrate, perché il processo di vendita è sensibilmente più veloce. Non hai necessità di farti conoscere, di far sì che loro si fidino di te, ma è necessario semplicemente arrivare al passaggio successivo "gli interessa o non gli interessa il prodotto?". Tutto il resto del processo di acquisto puoi completamente dimenticarlo.

Inoltre quando si lavora con la propria clientela e quindi si lavora in un'ottica di fidelizzazione si lavora nei confronti di un target ben determinato, perché stiamo lavorando su persone che già ci conoscono sono nostri clienti e quindi sono sicuramente interessate ai nostri prodotti e ai nostri servizi e sarà verosimilmente molto più facile vendere qualcosa di simile al prodotto o al servizio che già hanno acquistato da noi, anche perché noi conosciamo quelli che sono i loro interessi, le loro caratteristiche e le loro specificità.

Uno studio della "Bain & Company" dice che l'aumento della fidelizzazione verso i propri clienti del 5% corrisponde esattamente ad un aumento del proprio fatturato del 25%!

Inoltre, se hai un'attività economica, un'attività professionale ti sarai sicuramente reso di conto di quanto un cliente diventi profittevole (lo so, è un termine magari non proprio bello) sulla lunga durata, perché abbiamo messo da parte tutto lo sforzo iniziale per la conquista del cliente o per la produzione di determinati prodotti nei suoi confronti e durante il lungo termine dobbiamo semplicemente metterlo a regime.

Avere una buona quota di clienti fidelizzati è sicuramente il modo migliore per aumentare i propri ricavi e conseguentemente il proprio utile.

Ma come fare a fidelizzare i clienti? La prima cosa che puoi fare è, siccome li conosci, quella di anticipare quelle che sono le loro esigenze. Gioca d'anticipo. Se hai dei clienti che abitualmente fanno delle richieste dei tuoi prodotti o dei tuoi servizi e vedi che si è avvicinato l'arco temporale di scadenza nel quale solitamente loro fanno un ordine cerca di anticipare, magari, la loro richiesta d'ordine.

È inoltre fondamentale che tu ti ponga come un consulente e non semplicemente come un venditore. È fondamentale quindi prestare attenzione non solo al tuo prodotto o al tuo servizio affinché il cliente lo vada ad acquistare, ma è fondamentale anche cercare di dare valore a quelle che sono le esigenze del tuo cliente.

Utilizza i canali social per comunicare con la tua clientela. Non mettere da parte questa opportunità fondamentale che oggi ci dà Facebook e tutti gli altri social network.

Gestisci un sistema di E-mail marketing. Non lasciare persi gli indirizzi email o i contatti che tu hai dei tuoi clienti. Riutilizzali periodicamente. Porta loro conoscenza di quello che tu stai facendo di quelle che sono le novità, se hai attivo un nuovo servizio oppure se è arrivato un nuovo prodotto. Cerca sempre di tenerli informati su tutto ciò che fai.

Se ti è piaciuto questo video lasciaci un Like e condividilo. Se invece vuoi approfondire l'argomento, vuoi avere un aiuto, una consulenza per creare e rafforzare la tua strategia di fidelizzazione, sotto questo video potrai trovare tutti i riferimenti per contattarci ;)

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Qual è il modo migliore per farsi pubblicità su Facebook?

Facebook è una piattaforma dalle grandi potenzialità che ha rivoluzionato il modo di farsi pubblicità. Per riuscire a capire come utilizzarla nel migliore dei modi abbiamo messo a disposizione un percorso gratuito che parte dai principi del Marketing on Line per giungere all'Advertising su Facebook.

Guarda qui la prima lezione ed accedi al videocorso completo cliccando sul pulsante sotto il video ;)

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Sai cos'è un chatbot?
In questo video ti spiego brevemente quali sono le principali funzionalità e perché ormai tutte le pagine dovrebbero avere un chatbot!
Se vorrai potrai acquistare il video-corso su come creare un bot messenger in tutta autonomia, un tutorial tutto in Italiano su ChatFuel cliccando qui: Acquista il Corso su ChatFuel
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