Risorse Gratuite

Leggi Come utilizzare il web per promuovere il tuo negozio

Oggi voglio darti 4 suggerimenti Su come promuovere online il tuo Negozio! Se hai un'attività che opera prevalentemente a livello locale, quindi se hai un negozio, non puoi perdere l'opportunità di utilizzare il web per far crescere la tua notorietà, aumentare la visibilità sui motori di ricerca, e di conseguenza attrarre nuovi clienti. Un tempo per ricercare le attività si utilizzavano le Pagine Gialle. Te le ricordi? Oggi le cose, sono invece, davvero cambiate! Tutto quello che adesso noi ricerchiamo, è a portata di mano. Nel vero senso della parola. Perché tutto ciò di cui noi abbiamo bisogno lo ricerchiamo tramite uno smartphone. E non so se lo sai, il 30-40% delle ricerche che noi effettuiamo tramite il nostro smartphone, hanno un intento locale. Cosa significa Intento Locale? Significa che, nel momento in cui stiamo ricercando ad esempio, un negozio per animali, lo associamo sempre al luogo nel quale lo stiamo ricercando. Quindi ad esempio posso cercare "Negozio per animali Padova" - "Parrucchiere Cagliari" - "Ferramenta Bari"... E così via Quindi cosa puoi fare praticamente per promuovere il tuo negozio online? Ti voglio dare 4 semplici suggerimenti per iniziare a farlo! Numero 1: Creare un sito web Che contenga quante più informazioni possibili sulla tua attività. Chi sei, cosa fai, cosa offri, dove sei e quindi soprattutto, come possono raggiungerti. Ai fini delle ricerche locali, è importantissimo utilizzare delle keyword che facciano capire esattamente dove sei. Secondo consiglio: Utilizza una Pagina Facebook con una keyword, quindi una parola chiave, nel nome stesso della Pagina. Cosa voglio dire? Ti faccio un esempio! Se hai una profumeria che si chiama Punto Beauty, non chiamare semplicemente la tua pagina "Punto Beauty". ma chiamala Profumeria Punto Beauty. PROFUMERIA è una Keyword! Se hai una ferramenta che si chiama La Chiave Inglese, non chiamare la tua pagina semplicemente "La Chiave Inglese", ma anche qui, inserisci una keyword! Quindi... Ferramenta Chiave Inglese Questo perché Facebook ormai viene utilizzato anche come motore di ricerca. Quindi nel momento in cui qualcuno cercherà Profumeria o cercherà Ferramenta... molto probabilmente troverà la tua ferramenta. Soprattutto se è una ricerca a livello Locale. Anche perché Facebook, sa benissimo dove tu sei, quindi nel momento in cui tu farai una ricerca ti indicherà una profumeria e una ferramenta, che molto probabilmente sono vicine al luogo nel quale tu ti trovi. Terzo consiglio: utilizza la tua pagina Facebook per promuovere i tuoi prodotti e i servizi. Come? Puoi innanzitutto selezionare la zona nella quale ti trovi, oppure selezionare potenziali clienti, attraverso Interessi e Comportamenti. Ma di questo ne ho già parlato in un altro video nel quale ti spiegavo che cos'era l'Identikit Digitale. Se ti interessa questo video, trovi il link qui sotto. Noi intanto andiamo avanti... Quarto consiglio: Crea oppure Rivendica una scheda Google My Business Non sai di cosa sto parlando? Sì sì lo sai... Chissà quante volte ti è capitato in una ricerca di vedere un Box come questo! Ecco, questa è la Scheda Google My Business! Dove potrai trovare informazioni come: Numero di telefono, via, orari di apertura, posizioni sulle mappe... Anche in questo caso, nella scheda Google My Business utilizza una parola chiave! Così come abbiamo visto per la Pagina Facebook Come vedi, la Scheda Google My Business ha già al suo interno la Mappa di Google. E questo è davvero importante, perché con un semplice click la gente può attivare il navigatore e arrivare direttamente da te! Inoltre, una cosa davvero importante è invitare i tuoi clienti a farti delle recensioni. Perché le RECENSIONI funzionano come il PASSAPAROLA Quindi se io vedo che un negozio ha determinate recensioni positive, è molto più probabile che mi affiderò a quel negozio piuttosto che a uno che non ne ha! Quindi non avere paura di chiedere ai tuoi clienti di farti una recensione proprio sulla Scheda Google My Business! Anche perché se le recensioni sono positive e pertinenti... Pertinenti significa che al loro interno hanno altre parole chiave correlate alla tua attività, Google ti farà salire nelle prime posizioni del suo Motore di Ricerca. Però ricorda... Questi 4 consigli che io ti ho dato, sono degli strumenti di Marketing che vanno inseriti nella giusta Strategia di Marketing. In una strategia di marketing MIRATA Quindi se hai un negozio, vuoi creare una tua strategia di marketing o vuoi imparare ad utilizzare il web per la tua Attività, nel link qui sotto potrai trovare tutti i riferimenti per chiederci una CONSULENZA GRATUITA Che cos'è una Consulenza Gratuita? È una consulenza di circa 1 ora - ma non ti preoccupare, non siamo con l'orologio alla mano - nella quale esamineremo insieme che cosa già possiedi, qual è la tua attività, e come puoi pubblicizzarti al meglio Offline e Online Quindi è molto semplice... Inserisci i tuoi dati, il tuo indirizzo mail, e verrai ricontattato dopo solo 1 ora Non ci credi? Prova!

Leggi PASSAPAROLA: come usarlo nelle strategie di Marketing

Ciao! Oggi parliamo di...Passaparola! No, non sto parlando del programma televisivo Ma sto parlando del Passaparola come strumento di Marketing! E quindi come strumento per acquisire dei nuovi clienti! Il Passaparola lo conoscono tutti, lo hanno sentito tutti... Non è niente di nuovo. È sicuramente uno dei più antichi strumenti di acquisizione della clientela. Ultimamente parlando con tanti clienti, soprattutto i professionisti, e lavorando su quello che è il concetto di Acquisizione del Cliente, alla domanda "Ma, come arrivano da voi?" "Come vi hanno trovato?" La maggior parte dicono "Ah no, io lavoro col Passaparola" Come se il Passaparola fosse qualcosa che va fuori dal Marketing. E invece no, il Passaparola è il più antico strumento di Marketing! Ma nell'era Digitale è ancora utile il Passaparola? Beh, secondo me sì, lo è tantissimo. Il Passaparola è uno strumento di Marketing spontaneo. Spontaneo perché arriva in maniera completamente disinteressata e in qualche modo automatica da persone che ci conoscono. Lo fanno in una maniera completamente naturale, perché magari in quel determinato momento o contesto temporale, conoscendoci, sanno che può esserci utile una determinata segnalazione. Ti faccio un esempio: Ipotizza in questo momento di essere una donna incinta. Beh, sappi che in questo caso, tutti ti parleranno di: Ginecologo, ostetrica, clinica nella quale, andare magari a partorire... Ti parleranno di negozi di bambini, di tettarelle, di passeggini... Insomma, di tutte quelle cose che, 6 mesi prima nessuno ti diceva assolutamente. O pensa, magari, se sei una persona appassionata di tennis... È chiaro che subito l'amico ti andrà a dire "Guarda che io ho comprato quella racchetta!" "Sai che hanno aperto un nuovo circolo e si può andare a giocare per 2 ore ad un prezzo veramente conveniente? Poi hanno dei nuovissimi campi in terra battuta..." E tutto questo viene fatto in maniera spontanea da persone che ti conoscono. Oltre ad essere uno strumento spontaneo, è anche uno strumento in target... Perché come vedi, quelle persone che ti parlavano del passeggino, del ginecologo, o che ti parlavano del campo da tennis, lo fanno perché sanno perfettamente che tu, in quel momento puoi essere interessato a quel determinato servizio o a quel prodotto. Inoltre ce lo dicono le persone che ci conoscono, che fanno parte della nostra cerchia. E quindi siamo molto, ma molto più propensi a fidarci perché sono nostri amici! Il Passaparola inoltre, ha un ulteriore punto di forza... Un'antica teoria sociologica, dice appunto che siamo e che ci circondiamo di persone simili a noi... Ed è proprio così! Nell'esempio di andare a giocare a tennis abbiamo sicuramente degli amici che giocano a tennis con noi. Ci piace andare a mangiare sushi? Beh, non andiamo da soli, sicuramente abbiamo altri amici o amiche con i quali andare a mangiare sushi. Quindi, io, se sono un giocatore di tennis, conoscerò altre persone che giocano a tennis. Se mi piace andare a mangiare il sushi, o se mi piace per esempio andare a sciare, avrò altri amici con i miei stessi gusti e i miei stessi interessi. Capisci qual è l'importanza del target del Passaparola? E allora, se tantissime persone arrivano da te per il Passaparola... Se sei un bravo meccanico, se sei un medico, se sei un avvocato, ma anche semplicemente se sei un ottimo salumiere e tante persone arrivano da te e ti dicono "Sai, sono venuto perché mi ha mandato Mario, perché mi ha mandato Lucia, perché mi ha parlato di lei quel mio collega!" Beh, allora non perdere questa opportunità e trasforma il Passaparola in uno STRUMENTO ATTIVO Fai in modo che i tuoi clienti, che già normalmente lo fanno, lo facciano in una maniera molto più propositiva che addirittura, tu sei in grado di misurare. Oggi voglio darti alcuni suggerimenti per trasformare il Passaparola da uno strumento spontaneo a uno strumento attivo, e che tu puoi misurare. Facciamo alcuni esempi... Se sei un parrucchiere, sono convinta che non ti costerà, poi tanto, offrire per esempio un servizio, come può essere una piega oppure anche un colore, o perché no, una extension? Ecco, in questo caso che cosa puoi fare tu per acquisire nuovi clienti con il Passaparola? Immagina di prendere in considerazione le tue 20/30 clienti, quelle più fidate, quelle che vengono da te costantemente tutti gli anni, da tempo... Ecco, a queste clienti tu puoi dare un buono regalo, una gift card... Chiamala insomma, un po' come vuoi, da regalare a loro volta, a delle amiche In questo caso che cosa ottieni? Ottieni che la tua cliente è contenta di ricevere qualcosa che ha veramente un valore! Perché loro si fidano di te! Normalmente mandano le loro clienti da te, però in questo caso sono contente di poterlo fare, perché possono regalare magari alla sorella, alla mamma, o a un'amica stretta, qualcosa veramente di valore Che cosa? La piega da te, il colore da te! In questo caso, per esempio, se lo fai sotto Natale, potresti anche alleggerire la tua cliente fedele di un particolare regalo da fare alla sua amica. E ti posso assicurare che l'amica, ricevendo la Prova Colore, la Prova Piega... Sarà ben contenta di venire da te! A quel punto devi essere bravo per cercare di conquistare la cliente. Oppure immagina di avere un autolavaggio. Hai un autolavaggio e hai un determinato numero di clienti... Anche in questo caso puoi regalare ai tuoi clienti fidati, dei voucher, delle gift card, da dare a loro volta al fratello, all' amico, al conoscente... Per portare l'autovettura da te! È un modo per farti conoscere! In effetti tu, che cosa fai in questo? Non fai altro che dedicare magari, 1 ora del tuo tempo o 2 ore del tuo tempo per servire un cliente! Vero, lo fai in modo gratuito ma... Hai mai pensato a quanto quelle 2 ore ti possono fruttare? Oppure hai una pasticceria... Una pasticceria dove i tuoi clienti tornano continuamente... Dove tante volte arriva qualcuno che ti dice che l'ha mandato quello oppure che l'ha mandato quell'altra. Beh, che ti costa magari sotto Natale, o sotto Pasqua, omaggiare questi clienti fedeli, di buoni... Anche semplicemente dei buoni sconto. Perché in questo caso tu hai comunque il costo del prodotto che vai a vendere; un buono sconto del 50% per assaggiare per esempio, le tue Zeppole di Carnevale. " Sono a Carnevale o a Natale? " Un altro suggerimento che mi viene in mente è quello che potremmo dare ad un pasticcere. Una pasticceria può dare ai suoi clienti, dei buoni sconto da dare a loro volta ad altri conoscenti per fargli provare in questo caso, i loro dolci! È uno strumento carino, è semplice, è utile! In questo caso ti ho parlato di Buono Sconto e non di Voucher o di Gift Card. Perché capisco che se sei un produttore e vendi qualcosa, a differenza di chi offre dei servizi, hai comunque un costo. È vero, in quel caso magari invece che guadagnare 100 sul prodotto ne guadagni 50 o guadagni anche meno, però a lungo andare... Potresti aver acquisito un cliente, due, tre, quattro! Un altro dei sistemi per incrementare il Passaparola è quello di utilizzare un SISTEMA DI REFERRAL Il sistema di referral è simile al voucher o alla gift card, però in questo caso sono entrambe le persone che hanno un vantaggio! Il tuo cliente, che utilizzerà questo sistema per cercare altri clienti, perché a sua volta, lui stesso ne ha un vantaggio! Cerco di spiegartelo in una maniera più semplice... Lo fanno per esempio tante assicurazioni, tante compagnie telefoniche... "Porta un amico", e se hai un amico ricevi poi uno sconto. In questo caso che cosa puoi fare? Puoi gestire questo sistema innanzitutto, in una Maniera Digitale. Non ti preoccupare, esistono dei programmi molto semplici che ti consentono per esempio di collegare una scheda oppure di utilizzare un piccolo software, nel quale abbinato ad un determinato codice, che tu assegni al tuo cliente, dirai a quel cliente X "Guarda che ogni volta che tu mi porti qualcuno tu accumuli punti, oppure accumuli dei buoni sconto... La persona invece che indirizzi verso di me a sua volta beneficerà di uno sconto" È chiaro che in questo caso sono stimolati entrambi. Io, a parlarne, perché in questo caso ho un ritorno economico. E la persona che riceve quel vantaggio, perché sa che se arriva tramite me, tramite il mio codice, tramite il mio link, potrà, a sua volta, ottenere lui stesso uno sconto! Ecco, questi per esempio sono dei piccolissimi suggerimenti. Ma se pensi alla tua attività, nel caso specifico... C'è qualcosa che puoi veramente regalare e dare in omaggio? Beh, allora tutto quello che tu hai, cerca di trasformarlo in un sistema che Amplifichi e Stimoli il PASSAPAROLA Se ti è piaciuto questo video, lasciaci un Like e condividilo! Se invece vuoi, non lo so, contattarci, sentirci, avere una consulenza con noi Qui sotto trovi un LINK per attivare la nostra CONSULENZA GRATUITA! Che cos'è la nostra Consulenza Gratuita? È un semplicissimo servizio che attiviamo nel momento in cui ci dai il tuo nome e la tua e-mail. E vedrai che dopo 1 ora ti ricontatteremo, ti ascolteremo, ci parlerai di quella che è la tua Azienda, di che cosa fai, di cosa ti occupi, se utilizzi il Web, se non lo utilizzi, e ti daremo dei semplici suggerimenti come quelli che abbiamo dato oggi! E se vorrai potremo magari iniziare una Collaborazione Professionale assieme! Ciao, alla prossima! E mi raccomando, non puoi che parlar bene di noi! Usa il Passaparola!

Leggi FACEBOOK ADS: come promuovere il tuo negozio su FB

Ciao! Hai un negozio? Oggi ti spiegherò come fare pubblicità su Facebook proprio per il tuo negozio! Facebook Ads è la piattaforma pubblicitaria di Facebook. Lo so, adesso starai pensando: Facebook Ads? Mi sembra di non aver mai sentito questo termine... Anche se ti sembra di non averlo mai sentito, in realtà Facebook Ads, sono semplicemente le sponsorizzazioni su Facebook. Quindi tutta quella che è la pubblicità che tu vedi su Facebook. Facebook Ads è la piattaforma pubblicitaria di Facebook. È uno strumento davvero potentissimo perché è sicuramente il più completo. Sia per tipologia, sia per quantità di dati messi a disposizione dei propri inserzionisti. Ti spiego meglio... Innanzitutto per farti pubblicità su Facebook devi avere una Pagina Facebook. Se ancora non hai creato la tua Pagina Facebook nei commenti qui sotto, potrai trovare un link a un video, nel quale ti spieghiamo come fare. Ma torniamo un attimo indietro... Ti dicevo che è una piattaforma pubblicitaria davvero potentissima, e adesso ti spiego perché... Innanzitutto devi sapere che quando tu accedi a Facebook con il tuo profilo personale inserisci una serie di dati che Facebook immagazzina, e quelli diventano il tuo IDENTIKIT DIGITALE. Quindi nel momento in cui tu ti iscrivi a Facebook immetti una serie di dati che sono ad esempio: il tuo nome, il sesso, il grado di istruzione, il lavoro, le relazioni personali... Poi man mano che tu navighi all'interno di questa piattaforma Facebook immagazzina una serie di dati che riguardano i tuoi comportamenti. Le pagine che segui, i gruppi ai quali ti iscrivi, i video che guardi, i post a cui metti Like e che condividi, le amicizie che hai... Tutti questi dati, che sono dovuti semplicemente al tuo "Stare su Facebook" vengono immagazzinati da Facebook e come ti dicevo, vanno a creare quello che è il tuo Identikit Digitale. Ok, ma a cosa serve tutto questo ai fini della pubblicità del mio Negozio su Facebook? Tutte queste informazioni diventano dei dati importantissimi che Facebook mette a disposizione degli inserzionisti. Quindi nel momento in cui andrò a fare pubblicità al mio negozio potrò definire perfettamente, il target di riferimento. Voglio farti degli esempi... Immagina che su Facebook ci siano delle persone interessate alla cura del corpo, alla bellezza... Che si iscrivono in gruppi in cui si parla di make up, di trucchi... Utilizzano applicazioni per mantenersi in forma o per il calcolo delle calorie... Ecco, se tu hai una profumeria, un centro estetico, un'erboristeria, molto probabilmente questo sarà proprio il tuo target di riferimento. E con Facebook...puoi raggiungerlo! Oppure ti faccio un altro esempio: Immagina delle ragazze, giovani, che seguono un determinato Brand...Oppure seguono un Fashion Blogger particolare. E supponiamo che queste ragazze abbiano dai 18 ai 25 anni. Ecco, se tu hai un negozio di abbigliamento ragazze giovani alla moda, puoi raggiungere molto facilmente questo che è il tuo target di riferimento. Quindi riesci a immaginare che Facebook è veramente un potentissimo strumento pubblicitario. Quale altro strumento pubblicitario ti mette a disposizione tutti questi dati per individuare i tuoi potenziali clienti? Te lo dico io...praticamente nessuno. Soltanto Facebook Ads!Come ben sai, altri strumenti pubblicitari, come possono essere la radio, la televisione o i volantini... Si riferiscono a un target molto vasto, generalista, non focalizzato... Puoi prendere chiunque! E quindi prendere chiunque è come non prendere nessuno! Perché prenderesti delle persone che non sono interessate al tuo prodotto e a quello che vendi nel tuo negozio! Quindi anziché puntare a una massa indistinta di persone Facebook ti dà la possibilità di individuare perfettamente quello che è il tuo Target di Riferimento. Però ricorda che Facebook Ads è soltanto uno strumento. Per poter fare al meglio la pubblicità del tuo negozio Facebook Ads deve essere inserito in una strategia di marketing mirata. Quindi se hai un negozio e vuoi approfondire l'argomento e vuoi capire al meglio come farti pubblicità su Facebook... Nel testo qui sotto potrai trovare tutti i riferimenti per contattarci! Alla prossima!

Leggi E-commerce: come scegliere il modo migliore per vendere online

Stiamo andando? Gli e-commerce sembrano essere diventati la moda del momento. Sempre più spesso i clienti ci chiedono:"Non abbiamo ancora inserito l'e-commerce nel nostro sito web", oppure ancora "Non abbiamo realizzato l'e-commerce". Come se l'e-commerce fosse qualcosa che si deve fare. Allora forse ti dispiacerà sentir dire che aprire un e-commerce senza un'analisi e senza una strategia di marketing, è come aprire un negozio nella ultima via di periferia, di un paese sperduto.

Ma che cos'è un e-commerce? E-commerce non vuol dire altro che COMMERCIO ELETTRONICO. Tecnicamente l'e-commerce è un sito web, nel quale vengono messi in vendita dei prodotti e la transazione, quindi il processo di scelta del prodotto, di confronto del prodotto e di acquisto, avviene completamente online. Esistono sostanzialmente due macro-tipologie di commercio elettronico. L'e-commerce proprietario (il nostro sito web) e il Market Place. Non ti spaventare, sai perfettamente che cosa sono i market place, perché anche tu avrai acquistato da Amazon e da e-Bay. Mentre il nostro sito web, il nostro sito proprietario appartiene a noi e in quel sito vendiamo solo ed esclusivamente i nostri prodotti o offriamo i nostri servizi, in un market place, al contrario, è come se noi fossimo all'interno di un centro commerciale. Ci sono tantissimi negozi, tantissime vetrine e tutti vediamo i nostri prodotti differenti, anche ponendoci in concorrenza uno con l'altro. Tipico è appunto il caso di Amazon. Ma quali possono essere i vantaggi e gli svantaggi di una scelta o dell'altra? Diciamo che non c'è innanzitutto qualcosa che sia meglio o qualcosa che sia peggio. Dipende sicuramente da quelle che sono le strategie e i nostri obiettivi e anche, inizialmente, le nostre disponibilità economiche. Sicuramente realizzare un sito

proprietario e quindi un e-commerce nostro porta inizialmente un grande investimento dal punto di vista delle energie, delle risorse umane e anche dal punto di vista economico. In un sito infatti nostro i risultati presumibilmente non arriveranno subito, perché sarà necessario lavorare nel

tempo con diverse strategie. E quindi i costi di promozione, i costi pubblicitari saranno tutti a nostro carico. Strategia SEO, strategia di social media marketing, azioni su Google AdWords, o Campagne Display...

Insomma, tutto ciò che può portare traffico al nostro sito web e successivamente vendite. Sicuramente su un e-commerce proprietario abbiamo però la possibilità di scegliere qualsiasi aspetto della nostra strategia: come vendere, come mostrare i prodotti, stabilire le condizioni di vendita... e, la cosa più importante, il ricavato della vendita sarà interamente nostro. Avere un

sito proprietario ci dà inoltre la possibilità di poter lavorare sul nostro brand e quindi sulla nostra autorevolezza e quindi sul riconoscimento del nostro marchio. Al contrario invece se decidiamo di

vendere attraverso una piattaforma esterna e quindi attraverso un market place, sicuramente dobbiamo rispettare quelle che sono le regole imposte dal sito che ci ospita. Ci troviamo in una diretta concorrenza, con tantissimi venditori come noi, però abbiamo un vantaggio: il vantaggio che molto probabilmente riusciremo a vendere e quindi ad ottenere dei risultati, degli utili dalla

nostra strategia di vendita online dai primissimi giorni. Questo perché abbiamo il vantaggio di poter sfruttare tutta l'autorevolezza, la comunicazione, la forza pubblicitaria di questi grossi canali di vendita, che sono appunto i market place. A fronte ovviamente di questi vantaggi e quindi

dei ridotti costi di avvio dell'attività di vendita online, del fatto che la pubblicità sarà completamente a carico del gestore della piattaforma che ci ospita, dovremmo però riconoscere, ovviamente, una percentuale variabile delle vendite, che può andare da piccole cifre fino a percentuali che possono

arrivare fino al 20 o al 30 %. Quindi qual è la strategia giusta per iniziare a vendere online? E soprattutto, è obbligatorio vendere online? Questo non lo possiamo sicuramente dire a priori. La cosa fondamentale per stabilire se iniziare un'attività di vendita online è quella di fare

un'analisi di mercato, capire quindi se c'è una domanda di un determinato prodotto e capire se noi possiamo essere in grado di soddisfare quella domanda. Che tipo di concorrenza c'è. Non saremo sicuramente i primi ad arrivare oggi e quindi è fondamentale capire se c'è effettivamente un margine perché noi possiamo inserirci. A questo proposito, ecco che il marketplace ci può essere

d'aiuto, perché possiamo iniziare la nostra avventura di vendita online, quindi iniziare la nostra forma di commercio elettronico, appoggiandoci a queste grosse piattaforme. Ed, in questo modo, iniziare a testare se effettivamente c'è la possibilità di vendere i nostri prodotti online e se

siamo strutturati anche per gestire tutta quella che è la parte della logistica e la parte post vendita. Quindi il nostro consiglio è: se hai intenzione di sfruttare il Digitale per vendere i tuoi prodotti o per offrire i tuoi servizi, valuta e fai un'analisi preliminare, affidati a dei consulenti che siano in grado di capire com'è il Mercato Digitale e poi fai delle scelte. Puoi iniziare con un market place e poi proseguire con il tuo sito web, oppure lanciare i tuoi progetti in contemporanea e quindi affidarti alla forza della Multicanalità. Se ti è piaciuto questo video lasciaci un Like e se pensi che possa essere utile anche ad altri, condividilo. Se hai necessità di metterti in contatto con noi, se hai bisogno di un aiuto, di suggerimenti per creare il tuo e-commerce, per intraprendere la tua avventura di vendita online, sotto questo video trovi tutti i riferimenti per contattarci!

Leggi SEOZOOM come è posizionato il tuo sito web su google
Oggi ho gli occhiali da sole perché sono in missione speciale!
Vi farò vedere come spiare la concorrenza online...
In realtà in questo video voglio farti vedere molto di più. E cioè voglio farti vedere come analizzare online la posizione del tuo sito web, quindi come è posizionato il tuo sito web e come sono posizionati i siti dei tuoi diretti concorrenti.
Ovviamente non è soltanto una questione di spiare quello che fa la concorrenza. Ma studiare la concorrenza è importante per adeguarsi e poter crescere.
Ti sei mai chiesto quindi come è posizionato il tuo sito web sui motori di ricerca? Che autorità hai all'interno del tuo settore di mercato o della tua nicchia? Oppure lo sai quali sono i tuoi competitor diretti online?
Ti faccio un esempio: se hai un negozio di gioielli, sicuramente sai benissimo come sei posizionato all'interno della tua città. Qual è la tua "authority", quali sono i tuoi diretti concorrenti, qual è il tuo target di riferimento. Stessa cosa se sei un fisioterapista, oppure se hai una gelateria.
E invece se hai un sito web? Qual è la tua autorità online?
Per studiare tutto questo, online ci sono dei validissimi strumenti che ti permettono di monitorare: il tuo traffico online, il tuo posizionamento... e il posizionamento dei tuoi diretti competitor.
Però oggi voglio soffermarmi su una piattaforma, interamente italiana, e quindi conosciuta benissimo da chi si occupa del posizionamento SEO in Italia, che è SEOZOOM.
Questa piattaforma ha un'interfaccia abbastanza semplice ed è totalmente in lingua italiana, il che ci agevola tantissimo. Permette di fare davvero moltissime cose. Permette di ricercare parole chiave. Quindi capire quali sono le keyword con le quali ci vogliamo posizionare. Permette di analizzare il volume di ricerca. Ma quello per cui voglio usarlo oggi è vedere qual è la nostra "authority" online e come è posizionato il nostro sito web e quello dei competitor. Quindi vediamo brevemente come funziona, andando sullo schermo.
Andiamo su SEOZOOM... Ed ecco che qui abbiamo a disposizione diversi strumenti. Quello che a noi interessa adesso, è inserire in questo campo il sito da analizzare. Inseriamo il nostro: www.comunicarekairos.it e clicchiamo su ANALIZZA.
Ecco che qui possiamo già iniziare a vedere alcuni parametri. Ad esempio: quante keyword abbiamo posizionate. In questo caso siamo riusciti a posizionare 1429 keyword.
Un altro parametro da valutare è il traffico mensile. Il traffico mensile in questo caso è 855. Però è soltanto un valore stimato sulla base delle keyword posizionate e sulla base dell'autorità. Però il vero traffico mensile va analizzato con Google Analytics. Il valore del traffico e lo ZOOM AUTHORITY.
Lo Zoom Authority è appunto l'autorità che noi abbiamo all'interno di un determinato settore... e il nostro settore lo possiamo vedere qui giù... Ci siamo posizionati come "Internet e Telecomunicazioni" e soprattutto come "Marketing Online", il che è veritiero. Quindi la nostra Zoom Authority, in quel settore è 34.
E qui possiamo vedere l'andamento del sito in un determinato lasso di tempo. In questo caso c'è 1 anno. A marzo di quest'anno abbiamo fatto un restyling del nostro sito. Infatti qui potete vedere come a marzo avevamo circa 565 keyword posizionate. Invece adesso ne abbiamo ben 1455. Quindi lavorando sulla SEO senza neanche una sponsorizzazione su Google siamo riusciti a raggiungere questi risultati. Possiamo vedere anche le variazioni in un lasso di tempo minore che può essere 6 mesi, 3 mesi, 1 mese...
Inoltre qui giù, possiamo vedere quali sono le keyword con le quali siamo nelle prime posizioni. Con un account gratuito su SEOZOOM possiamo vedere le prime 5 keyword con le quali siamo posizionati. Per vedere le altre e per poter studiare altri parametri dovremmo effettuare l'upgrade. Quindi ad esempio, con Chatfuel siamo in seconda posizione. Questo significa che siamo in prima pagina, perché ogni pagina contiene 10 posizioni. Quindi siamo al secondo posto e al primo c'è semplicemente il sito ufficiale di Chatfuel. Quindi con questa parola chiave, siamo posizionati davvero molto bene. Ma vediamo ora come poter analizzare i nostri diretti concorrenti. Io, per ovvi motivi, non analizzerò i miei diretti concorrenti ma prenderò ad esempio il sito di un brand importante. Come può essere ad esempio Lavazza. Dunque, mi posiziono qui ed inserisco il dominio: lavazza.it. Qui possiamo scegliere se analizzare tutto il dominio o soltanto una url specifica. Oppure possiamo anche analizzare delle keyword. Quindi potete capire che potentissimo strumento è SEOZOOM. Però tutto questo magari lo vediamo in un altro video più specifico.
Quindi se volete, iscrivetevi al nostro canale per non perdere ulteriori aggiornamenti: https://www.youtube.com/channel/UC-MvYNnIusVMAKUt5iZsxgw?.
Torniamo a noi ed analizziamo il nostro sito Lavazza. Clicco su ANALIZZA, e come potete vedere le keyword posizionate, il traffico mensile, il valore del traffico e soprattutto la Zoom Authority. Ovviamente essendo un brand a livello nazionale, sono molto alte. Questo non significa che la Zoom Authority di 34 sia bassa. Anzi, provate a farlo con il vostro sito e vedete a che punto è la vostra Zoom Authority. Oppure come dicevo, il sito di qualche vostro concorrente.
E, se avete fatto un lavoro di ottimizzazione, lavorando sulla SEO, potete monitorarne l'andamento. Questa piattaforma quindi può servirvi anche per analizzare i siti di coloro a cui affidate il lavoro di posizionamento del vostro sito internet. Se già loro non hanno una Authority molto alta è difficile che riuscirà a posizionare il vostro sito. Usate quindi questo strumento anche per essere consapevoli di chi sono coloro ai quali vi state affidando ed evitare quindi di sprecare energie e denaro.
Se ti è piaciuto questo video, lasciaci un Like e condividilo. Se ti serve invece supporto per capire come posizionare il tuo sito web sui motori di ricerca, oppure per studiare le keyword più adatte al tuo settore nei commenti qui sotto puoi trovare tutti i riferimenti per contattarci.
Alla prossima!
Leggi Email marketing: come scrivere una buona email e riuscire a farla leggere dai tuoi clienti
Oggi parliamo di e-mail marketing!
"E-mail, e-mail... ma perché sei ancora tu, e-mail"
Quali sono i passaggi fondamentali per creare la tua strategia di E-mail marketing?
Innanzitutto acquisire gli indirizzi email, quindi i contatti di tutti i tuoi clienti, o delle persone potenzialmente interessate ai tuoi prodotti e ai tuoi servizi. Ovviamente gli indirizzi email li dovrai aver acquisiti nel rispetto della legge. Quindi dovrai avere una banca dati di indirizzi email nei quali le persone ti hanno autorizzato al trattamento dei loro dati personali.
Successivamente dovrai dotarti di un programma che possa gestire questi indirizzi email in maniera cosiddetta "massiva" e quindi di un software (ce ne sono tantissimi in commercio, alcuni anche gratuiti, attraverso i quali potrai mandare delle email ad un numero indistinto di persone).
Sarà poi necessario che tu ti concentri sulla pianificazione, nel tempo e nei contenuti che dovrai condividere con i tuoi destinatari. Ricorda che la pianificazione è un elemento fondamentale in ogni strategia di web marketing. L'ho già ripetuto più volte: non puoi lasciare niente all'improvvisazione perché ci sarà sicuramente il giorno in cui, ahimè, sarai a corto di idee.
Oggi voglio darti alcuni suggerimenti per creare email di successo.
Il primo elemento che devi tenere in considerazione... sei Tu! Sì, proprio tu... il mittente dell'email! Il primo elemento infatti che compare sulla casella email del destinatario è quello del mittente... di chi ha inviato l'email. Quindi fai in modo che il tuo nome e il nome della tua azienda sia ben chiaro, in modo tale che il cliente, la persona alla quale stai inviando la tua email possa riconoscere che sei proprio tu a mandare l'email.
Il secondo elemento sul quale ti dovrai concentrare per realizzare delle email di successo è l'oggetto... l'oggetto può effettivamente fare la differenza tra il cestino o l'apertura dell'email. Ognuno di noi riceve giornalmente decine di email. Sono veramente tanti i contenuti che ogni giorno troviamo nella nostra casella di posta, ed è un attimo decidere se buttare un'email. Ecco quindi che attraverso l'oggetto puoi veramente catturare l'attenzione del lettore. Ma come dev'essere l'oggetto dell'email perché questa non vada a finire direttamente nel cestino? Innanzitutto dev'essere un oggetto breve, dal quale si vada a comprendere immediatamente quale sarà il contenuto dell'email. Non utilizzare nella redazione dell'oggetto simboli o contenuti particolari, perché possono far attivare i filtri spam della cartella del destinatario. Inoltre il tuo oggetto deve essere coerente. Non tradire le attese del futuro lettore. Cerca di utilizzare un oggetto che effettivamente corrisponda a quello che sarà poi il contenuto dell'email che il destinatario andrà a leggere. Se possibile, inserisci il nome del destinatario all'interno dell'oggetto, perché questo aumenta tantissimo il tasso di apertura, perché aumenta incredibilmente il senso di familiarità che il destinatario percepisce nella lettura dell'oggetto di un'email. E mi raccomando, non utilizzare parole come "offerta", "sconto", "gratuito". Perché queste tecniche, ormai superate, della pubblicità diretta fanno automaticamente attivare in ognuno di noi delle barriere contro i classici contenuti pubblicitari.
Il terzo elemento per creare delle email di successo, è il contenuto. Caro amico, sei riuscito a far aprire la tua email. Hai scongiurato la possibilità di finire nel cestino. Adesso devi stare attento. Perché il tuo lettore arrivi fino alla fine, cerca innanzitutto di scrivere delle email brevi. Arriva subito al punto. Non fare giri di parole. Devi essere concreto. Oggi siamo sempre più abituati a leggere in maniera veloce. Non abbiamo più tempo da dedicare a nulla. Siamo sempre più bombardati da milioni di informazioni, quindi la nostra soglia di attenzione si è notevolmente abbassata. Utilizza una corretta formattazione, metti dei grassetti, dei sottolineati, delle evidenziature... Se pensi che ci sia un passaggio fondamentale della tua email che deve catturare l'attenzione del lettore. Se poi hai necessità di approfondire un argomento, non farlo nel contenuto dell'email. Magari inserisci un link di approfondimento. Se hai inviato un'email perché desideri che il tuo lettore compia un'azione, per sempio vada a leggere un determinato contenuto o vada a visualizzare un nuovo prodotto che gli stai mostrando, inserisci all'interno del testo della tua email, una "call to action" ovvero una "chiamata all'azione". Un pulsante, qualcosa che lo faccia cliccare e lo porti alla pagina dove tu desideri che lui vada. E mi raccomando, per una questione di correttezza lascia sempre che all'interno del testo della tua email sia ben visibile la possibilità di disiscriversi.
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Leggi Neuromarketing | Marketing e Psicologia nelle strategie di Vendita

Salve, avevamo quell'appuntamento. Si ricorda? Ah, sì, salve... è... la neurologa? Ehm... veramente... no... Ah, no, mi scusi, per carità, mi perdoni... la neuropsichiatra, vero? A dire il vero no. Dovevamo semplicemente parlare di Neuromarketing.

Neuromarketing??

Nel mercato globale competitivo, nel quale ci troviamo abbiamo a disposizione un'infinità di prodotti da poter scegliere. Se solo andiamo al supermercato possiamo vedere che varietà di yogurt abbiamo a disposizione... tutti i gusti e tantissime marche. Oppure se dobbiamo scegliere un televisore per la nostra casa ugualmente abbiamo a disposizione davvero un'infinità di marche.

Ma su cosa si basa la nostra scelta, realmente?

Alcuni penserebbero al prezzo, altri invece direbbero la qualità... In realtà no... Le nostre scelte si basano prevalentemente su pulsioni che non hanno niente a che fare con la ragione. Il Neuromarketing abbina le conoscenze delle neuroscienze al comportamento dei consumatori per capire cosa accade nella nostra testa in risposta a determinati stimoli. L'obiettivo principale è quello di spingere all'acquisto.

Le prime applicazioni della psicologia ai processi di acquisto risalgono agli anni '60. Successivamente, in uno studio del 2003 il dottor Kilts dell'università di Atlanta ha studiato come siamo maggiormente attratti dai prodotti con i quali ci identifichiamo rispetto ad un'immagine mentale che abbiamo di noi. Non acquistiamo quindi dei prodotti, ma acquistiamo una migliore percezione di noi stessi. Più quel prodotto combacia con l'idea che noi abbiamo di noi stessi, più saremo propensi ad acquistarlo!

Quindi, mettere una minima parte del nostro cervello, il 20%, penserà a cosa è meglio acquistare, qual è il prodotto che costa di meno, qual è la qualità migliore... la restante parte del nostro cervello, quindi ben l'80%, si baserà sulle emozioni. Non penserà quindi, darà spazio al proprio istinto. È il nostro cervello primitivo che entra in azione. Quindi per vendere, bisogna far leva, oramai, sulle emozioni.

Ti faccio un esempio: ti sei mai trovato in un negozio di Alcott? Se ci sei anche solo passato vicino avrai notato il profumo che pervade questi negozi. Ebbene sì, nei negozi di Alcott e ormai anche in altri negozi che hanno subito la scia di Alcott, si spruzza tantissimo profumo. Questo per poter dare un'esperienza multisensoriale all'utente e poter coinvolgere anche l'olfatto. In questo modo, ogni volta che sentirai quel profumo, lo assocerai ad Alcott. Quindi anche quando tornerai a casa, sentirai sotto gli abiti il profumo di Alcott. Vedi come entra in gioco la nostra parte di cervello rettiliano? E attorno a quella marca si formerà tutta una sfera che si baserà sulle emozioni.

Poi, se il profumo non è di nostro gradimento ovviamente si potrà sortire l'effetto contrario. Però anche dietro la scelta di un determinato profumo da abbinare a un brand c'è tutto uno studio che non è da sottovalutare. Per esempio quanto è giovane il target, quanto è disposto a pagare o meno.

Un altro esempio di Neuromarketing, sono le "distorsioni cognitive", i cosiddetti BIAS, che possono condizionare la nostra percezione della realtà e quindi anche le nostre scelte.

Un esempio è l'urgenza di acquisto. Hai mai notato cosa succede dentro di te quando ti dicono che un determinato prodotto sta per terminare? Oppure una determinata offerta sta per concludersi? Ad esempio "valido solo fino al 5 di questo mese". Oppure "solo 15 posti disponibili". Ti spingono a decidere: o ora o mai più! Ogni giorno, sugli scaffali dei supermercati, in tv o anche online troviamo offerte di questo tipo. Tutte queste offerte non fanno altro che stimolare in noi un'urgenza di acquisto. Come se dovessimo perdere l'occasione del secolo.

Esempi di Neuromarketing sono davvero infiniti. Perché quasi tutto il mondo degli acquisti e delle vendite si basa ormai su questa scienza. E tu? Cosa ne pensi?

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Leggi Indicizzazione, Ottimizzazione, Posizionamento

Indicizzazione, ottimizzazione e posizionamento! Ma chi sono costoro?

Se hai un sito web o se hai avuto l'intenzione di realizzare un sito web e quindi ti sei informato sull'argomento avrai sicuramente sentito parlare di indicizzazione, ottimizzazione e posizionamento. E tante volte ti posso assicurare che questi termini sono utilizzati come se fossero dei sinonimi e quindi in una maniera totalmente propria.

Indicizzazione, ottimizzazione e posizionamento, infatti, sono tre cose completamente distinte.

Partiamo con la prima: che cos'è l'indicizzazione di un sito web?

Indicizzare un sito web significa inserire il sito web e tutte le pagine del sito web all'interno dell'indice dei motori di ricerca. Parliamo di Google, che è il principale motore di ricerca utilizzato non solo in Italia, ma in tutto il mondo occidentale. Che cosa fa Google? Giornalmente scandaglia il web, e tutte le volte in cui trova nuovi indirizzi, nuovi siti web, nuove pagine, le inserisce nel suo indice. L'indice di Google, quindi, non è altro che un grandissimo database nel quale sono inseriti tutti i siti web, tutti gli indirizzi, che lui ritrova. L'indicizzazione quindi è un processo automatico che viene compiuto dal motore di ricerca. Certo, possiamo noi inviare le nostre pagine a Google, l'indirizzo del nostro sito web., ma anche se non faremo questo Google prima o poi ci troverà. Una volta inserito l'indirizzo del nostro sito internet, le pagine del nostro sito internet, all'interno dell'indice, il processo di indicizzazione è finito.

L'ottimizzazione è, al contrario, un'attività costante e continua che viene fatta sul nostro sito web, quindi sulle pagine del nostro sito, a livello per esempio di codice, di struttura, di contenuti, o anche al di fuori del nostro sito web, quando per esempio lavoriamo in modo tale da far crescere la nostra autorità, da cercare di far puntare quanti più siti possibili verso il nostro sito web. L'ottimizzazione quindi è una attività che facciamo noi, o che meglio, viene affidata a dei professionisti. L'attività di ottimizzazione viene fatta di solito da dei consulenti SEO. Il consulente SEO, ricorda, non è chi ha sviluppato il tuo sito web. Può essere anche un esperto SEO, ma di solito per compiere questo tipo di attività è necessario il supporto di tecnici e professionisti specializzati.

Il fatto, appunto, che un sito sia inserito all'interno dell'indice, non significa che il tuo sito sia ottimizzato e posizionato. Quindi ricorda che il fatto che il tuo sito sia indicizzato non significa assolutamente che apparirà nelle prime posizioni di Google.

E allora che cosa è il terzo termine? Il posizionamento. Il posizionamento di un sito web, e quindi il fatto che il sito web appaia in alto nei risultati di ricerca di Google, dipende da quello che noi facciamo a livello di ottimizzazione. Inoltre il posizionamento non è un valore assoluto. Possiamo essere posizionati con una pagina web in dodicesima posizione per esempio per una parola chiave e in prima posizione per un'altra parola chiave.

Ti faccio un esempio. Se tu hai un blog che parla di cucina, per esempio potresti essere in prima posizione per la keyword "ingredienti torta al limone". E allo stesso tempo potresti essere in dodicesima posizione per la keyword "come preparare una torta al limone". Il tuo articolo quindi si capisce perfettamente che parla della realizzazione di una torta al limone. Però il tuo posizionamento non sarà mai assoluto, ma dipenderà dalla parola chiave che utilizza l'utente in fase di ricerca.

Per farti un esempio potremmo paragonare l'indicizzazione di un sito web all'accensione della macchina, mentre invece l'ottimizzazione non è altro che la tua guida all'interno di una pista per cercare di portare la tua macchina nelle posizioni migliori e farle raggiungere la pole position.

Una volta che è chiara la differenza tra indicizzazione, ottimizzazione e posizionamento, capisci perfettamente che quello che è fondamentale nella tua strategia di web marketing non è l'indicizzazione del sito web. Quella verrà fatta prima o poi da Google. Ma è fondamentale lavorare sul tuo sito web, affinché lui riesca ad ottenere il miglior posizionamento. Perché avere un sito web e non lavorare in un'ottica di posizionamento e non far sì che questo possa apparire nei risultati di ricerca di Google, beh alla fine, è un po' come realizzare una bellissima brochure, ma tenerla poggiata sulla scrivania.

Se ti è piaciuto questo video lascia un like e condividilo e se sei interessato all'argomento del posizionamento dei siti sui motori di ricerca, se stai trovando la strada migliore per cercare di posizionare il tuo sito e di apparire in alto su Google, beh, sotto questo video trovi tutte le informazioni per metterti in contatto con noi!

Leggi Quanto è importante una Grafica Professionale
"No, no, a me le grafiche le fa mio cugino!" Ok, quanti di noi hanno un cugino grafico? Praticamente tutti! Ma tuo cugino è un grafico o semplicemente si diletta con i programmi di grafica? Oggi parleremo dell'importanza di avere una grafica professionale!

La tua azienda non può permettersi di avere delle grafiche improvvisate. Dopo i miei vent'anni di esperienza nel mondo della grafica, mi sento di dirtelo con il cuore.

(Lo so, dimostro meno anni rispetto a quelli che ho)

Una grafica brutta è già di per sé uno dei motivi per cui un utente rifiuterà il tuo messaggio.

Siamo ormai abituati al bello, alle simmetrie, alle geometrie e se una grafica non è ben equilibrata risulterà fastidiosa per i nostri occhi. Come un vestito con una macchia oppure tutto stropicciato.

(Mhh, questo va contro di me perché non stiro mai)

Quello che voglio dirti è che la tua azienda dovrebbe curare anche l'aspetto grafico, perché rappresenta in toto il tuo vestito.

Ad esempio, stai attento all'igiene nella tua pizzeria? Oppure, curi le vetrine del tuo negozio? Ecco, una brutta grafica è come avere una vetrina disordinata oppure un tavolo sporco. Mangeresti mai su un tavolo sporco?

Nel web e nella comunicazione aziendale tutto questo si traduce in grafica. Dunque attenzione all'abbinamento cromatico, alla scelta dello stile nei testi, alle immagini che abbini alle scritte. Sia che tu stia postando su Facebook, sia che tu stia aggiornando il tuo sito web, va benissimo affidarsi a un cugino. L'importante è che sia un grafico! Quindi se avete un cugino con velleità artistiche spingetelo verso una scuola di Grafica!

Se questo video ti è piaciuto lasciaci un Like e condividilo. E se ti serve una grafica professionale o vuoi informazioni su come migliorare la tua grafica esistente, nel testo qui sotto potrai trovare tutte le informazioni necessarie per contattarci!

Leggi Video Marketing | Perché utilizzare i video nella tua strategia di marketing

Oggi parliamo di Video Marketing perché il sogno di ognuno di noi è quello di volare ad Hollywood! ;)

Perché nella tua strategia di marketing non devono mancare i video? Perché sono un potentissimo strumento di comunicazione. Pensa che ogni giorno su YouTube vengono visti al mondo circa 300 milioni di ore video. I video sono i contenuti più apprezzati e condivisi all'interno delle piattaforme social, nelle quale la gran parte di noi trascorre il suo tempo.

Per realizzare i video non è più come un tempo che era necessario avere delle strumentazioni costose e professionali, ma è sufficiente avere una telecamera hd (e di queste sono forniti quasi tutti gli smartphone in commercio), utilizzare un microfono per cercare di avere un audio più pulito e professionale possibile, ma soprattutto avere qualcosa di interessante e di utile da dire.

Quali sono delle regole per creare dei buoni video per la propria attività professionale o aziendale?

Prima di tutto: non improvvisare! In tutte le strategie di marketing il peggior nemico è l'improvvisazione, perché se ti lasci trasportare dall'idea del momento ci sarà il giorno in cui sarai assolutamente a corto di idee e non saprai che cosa dire. Quindi la prima regola è quella di pianificare il tuo piano editoriale: cosa dire, come dirlo e quando dirlo.

Per quanto riguarda la struttura dei tuoi video, cerca di costruire una storyboard. Prepara prima le immagini, studia i testi e anche l'ambientazione. Se i video si concentrano espressamente su quello che è un contenuto testuale, su un'informazione, su una narrazione, mi raccomando, cerca di sottotitolare i tuoi video. La maggior parte delle persone, infatti, visualizza i video senza audio e se i tuoi video non saranno sottotitolati è chiaro che perderai un'audience immensa.

In fase di creazione cerca di concentrare le riprese e la realizzazione dei video in un unico contesto in modo tale che tu possa risparmiare tempo ed energie. Mi raccomando, utilizza una fotocamera stabile, come sto facendo io in questo momento. Utilizza un trepiede o comunque un cavalletto in modo tale che non ci sia un continuo sfarfallio dell'immagine. Fai attenzione anche all'illuminazione, che è un elemento fondamentale per creare dei video che siano gradevoli.

Ora che hai finito le riprese del tuo video, dovrai dedicarti ad un minimo di montaggio e post produzione. Ricordati che online potrai trovare tanti strumenti e tool gratuiti che ti potranno aiutare in questo.

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Leggi 5 suggerimenti per ottimizzare la tua pagina Facebook

"Sì, allora, mi dia un kilo e mezzo di Fan, ...poi sì, mi metta anche 2 etti di quei Like che ho preso l'altro giorno che erano buonissimi! E poi se le avanza qualche commento... me lo metta, me lo metta. Grazie!"

Quanto sono importanti i fan della tua pagina? Sicuramente moltissimo, però soltanto se sono in target. Oggi voglio darti 5 suggerimenti su come far crescere bene la tua pagina Facebook!

Primo suggerimento: dai valore ai tuoi utenti. Ormai siamo stufi della pubblicità che ci dà tutto a prezzi scontatissimi. 4,99 €... abbiamo alzato delle barriere nei confronti di questi prezzi, i "prezzi civetta", e abbiamo alzato delle barriere nei confronti della pubblicità in generale. O meglio, questo tipo di pubblicità vorremmo trovarla in un volantino, in uno di quei depliant che ti arrivano a casa, quelli dei supermercati, ove noi vediamo le offerte e decidiamo che cosa comprare anche in base al prezzo! Però su Facebook, ormai, noi ci andiamo per rilassarci oppure per informarci. Quindi se troviamo delle pubblicità di questo tipo: scontatissimo a 2,99 €, molto probabilmente non la vedremo neanche. Quindi a cosa ci deve servire la Pagina Facebook? Ci deve servire per creare curiosità attorno a quello che noi stiamo vendendo, quindi attorno al nostro prodotto o servizio, proprio per intrattenere il nostro utente. Quindi possiamo dare informazioni utili su quello che è il nostro servizio o il nostro prodotto. Spiegare qual è il processo che porta alla creazione di un determinato prodotto o servizio. Intrattenere l'utente. Questo è il segreto! Secondo suggerimento: “ok, ma come fare per intrattenere l'utente? Come fare per creare curiosità nei confronti di un determinato prodotto o servizio?” Creando un piano editoriale. Progetta il tuo piano editoriale buttando giù tutte le idee che ti vengono in mente su quello che è il tuo servizio o il tuo prodotto. Chi meglio di te può saperlo? E stila un vero e proprio calendario di pubblicazione. Crea dei contenuti interessanti e programma quando pubblicarli. È anche vero che ti puoi alzare una mattina e decidere di fare una diretta, però quella diretta falla su qualcosa che conosci veramente! Cerca di non improvvisare, perché ti puoi alzare una mattina e non avere tutta questa vena creativa! E allora quel giorno cosa fai? Non pubblichi niente? Quindi decidi prima che cosa vuoi pubblicare, perché se ti affiderai ad un piano editoriale, saprai sempre di che cosa parlare.

Terzo suggerimento: concentrati sul tuo target di riferimento. Non sparare nel buio, cercando di pescare qualcosa... non è più così, non si pesca più in questo modo! Cerca, invece, una tua nicchia di riferimento, o diverse nicchie di riferimento, perché i tuoi prodotti possono essere adatti a diverse nicchie. Però devi avere sempre presente qual è il tuo target, perché sparare al buio significa perdere energie e denaro.

Quarto suggerimento: le sponsorizzazioni. Quindi ti starai chiedendo: ok ma a cosa serve il target di riferimento? Serve per poter fare delle campagne pubblicitarie perfette. Ebbene sì, bisogna pagare Facebook affinché lui faccia vedere i tuoi post ai tuoi utenti compresi quelli che hanno già messo like alla tua pagina. Ti sarà infatti già capitato di pubblicare un post e vedere che questo post non ha molte interazioni... pochi like, poche visualizzazioni. Tralasciando per ora tutte le regole che dovremmo seguire per far sì che un post venga ben visto dall'algoritmo di Facebook e quindi venga pubblicato nel giusto modo... purtroppo ho una cattiva notizia da darti: facebook non fa vedere i tuoi post a tutte le persone che hanno messo "mi piace" alla tua pagina. È per questo che dovremmo sponsorizzare i post. Però ho anche una bella notizia e cioè che bastano pochissimi euro e il target giusto di riferimento, per far sì che la tua campagna pubblicitaria costi poco e abbia tantissime visualizzazioni.

Quinto suggerimento: invita a mettere "mi piace" alla tua pagina. No, non sto dicendo di invitare parenti e amici a mettere "mi piace" alla tua pagina, anche se all'inizio l'abbiamo fatto praticamente tutti per poter avere un maggior numero di fan. Però facendo così si "sporca" il target... quello di cui parlavamo prima... e sporcando il target, le sponsorizzazioni non vanno più a buon fine. Infatti non è da sottovalutare il target della pagina Facebook, che sarebbero coloro che hanno messo "mi piace" alla pagina. Sono un pubblico importantissimo. Quindi come fare per invitare le persone in target? Facebook, ormai da qualche mese, ci dà la possibilità di invitare a mettere "mi piace" alla pagina a coloro che hanno già messo "mi piace" o hanno avuto un'interazione con un nostro post. Quindi si suppone che se già hanno messo "mi piace" a un post molto probabilmente saranno interessati anche a post futuri che noi inseriremo nella pagina. Quindi invitare queste persone significa invitare persone in target.

Se questi 5 consigli ti sono piaciuti metti mi piace e condividi questo video. Oppure, se hai necessità di capire come far crescere la tua Pagina Facebook nel migliore dei modi potrai trovare tutti i suggerimenti all'interno del testo sotto il video. Alla prossima!

Leggi Fidelizzazione | l'importanza di avere una buona base di clienti fedeli

Ciao! In questo video parliamo di fidelizzazione e la fidelizzazione non sono solo le carte fedeltà!

Se dovessi fare un paragone romantico ti direi che la fidelizzazione è come una relazione d'amore. Come in una relazione d'amore, oltre alla fase della conquista, dell'attrazione, perché questa duri è necessario prendersene cura, coltivarla, avere attenzione. Perché il rapporto con i tuoi clienti duri nel tempo è necessario che tu presti la massima attenzione nei loro confronti.

Ma perché è così importante trattenere la propria clientela? Perché tutti parlano di fidelizzazione? Ma che me ne frega di mantenere i miei clienti se già sono i miei clienti? Bhe... è sbagliato! Pensare così è l'errore più grande che tu possa fare! I vantaggi derivanti dalla fidelizzazione sono davvero tanti! Innanzitutto devi sapere che per conquistare un nuovo cliente è necessario un costo economico e una risorsa in tempo ed energia decisamente superiore (si parla di 7 volte superiore) rispetto a vendere a chi è già tuo cliente.

La vendita ai propri clienti è spesso il modo migliore per far aumentare le proprie entrate, perché il processo di vendita è sensibilmente più veloce. Non hai necessità di farti conoscere, di far sì che loro si fidino di te, ma è necessario semplicemente arrivare al passaggio successivo "gli interessa o non gli interessa il prodotto?". Tutto il resto del processo di acquisto puoi completamente dimenticarlo.

Inoltre quando si lavora con la propria clientela e quindi si lavora in un'ottica di fidelizzazione si lavora nei confronti di un target ben determinato, perché stiamo lavorando su persone che già ci conoscono sono nostri clienti e quindi sono sicuramente interessate ai nostri prodotti e ai nostri servizi e sarà verosimilmente molto più facile vendere qualcosa di simile al prodotto o al servizio che già hanno acquistato da noi, anche perché noi conosciamo quelli che sono i loro interessi, le loro caratteristiche e le loro specificità.

Uno studio della "Bain & Company" dice che l'aumento della fidelizzazione verso i propri clienti del 5% corrisponde esattamente ad un aumento del proprio fatturato del 25%!

Inoltre, se hai un'attività economica, un'attività professionale ti sarai sicuramente reso di conto di quanto un cliente diventi profittevole (lo so, è un termine magari non proprio bello) sulla lunga durata, perché abbiamo messo da parte tutto lo sforzo iniziale per la conquista del cliente o per la produzione di determinati prodotti nei suoi confronti e durante il lungo termine dobbiamo semplicemente metterlo a regime.

Avere una buona quota di clienti fidelizzati è sicuramente il modo migliore per aumentare i propri ricavi e conseguentemente il proprio utile.

Ma come fare a fidelizzare i clienti? La prima cosa che puoi fare è, siccome li conosci, quella di anticipare quelle che sono le loro esigenze. Gioca d'anticipo. Se hai dei clienti che abitualmente fanno delle richieste dei tuoi prodotti o dei tuoi servizi e vedi che si è avvicinato l'arco temporale di scadenza nel quale solitamente loro fanno un ordine cerca di anticipare, magari, la loro richiesta d'ordine.

È inoltre fondamentale che tu ti ponga come un consulente e non semplicemente come un venditore. È fondamentale quindi prestare attenzione non solo al tuo prodotto o al tuo servizio affinché il cliente lo vada ad acquistare, ma è fondamentale anche cercare di dare valore a quelle che sono le esigenze del tuo cliente.

Utilizza i canali social per comunicare con la tua clientela. Non mettere da parte questa opportunità fondamentale che oggi ci dà Facebook e tutti gli altri social network.

Gestisci un sistema di E-mail marketing. Non lasciare persi gli indirizzi email o i contatti che tu hai dei tuoi clienti. Riutilizzali periodicamente. Porta loro conoscenza di quello che tu stai facendo di quelle che sono le novità, se hai attivo un nuovo servizio oppure se è arrivato un nuovo prodotto. Cerca sempre di tenerli informati su tutto ciò che fai.

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Qual è il modo migliore per farsi pubblicità su Facebook?

Facebook è una piattaforma dalle grandi potenzialità che ha rivoluzionato il modo di farsi pubblicità. Per riuscire a capire come utilizzarla nel migliore dei modi abbiamo messo a disposizione un percorso gratuito che parte dai principi del Marketing on Line per giungere all'Advertising su Facebook.

Guarda qui la prima lezione ed accedi al videocorso completo cliccando sul pulsante sotto il video ;)

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Sai cos'è un chatbot?
In questo video ti spiego brevemente quali sono le principali funzionalità e perché ormai tutte le pagine dovrebbero avere un chatbot!
Se vorrai potrai guardare gratuitamente le prime 3 lezioni cliccando sul pulsante sotto il video!

Queste lezioni gratuite ti aiuteranno a settare il tuo ChatBot nel modo ottimale!

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